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Casa, bando per la gestione di 500 alloggi pubblici

Il Comune cerca il Terzo settore per coprogettare canoni calmierati. Candidature fino al 27 aprile, platea potenziale di 1.500 persone.

di Redazione Omnimilano ·

Il Comune di Milano apre un avviso pubblico per individuare soggetti del Terzo settore disposti a coprogettare un sistema di gestione di alloggi destinati a persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità. Le candidature sono aperte fino alle ore 12 del 27 aprile. Lo comunica il Comune di Milano.

A chi si rivolge

Per la prima volta lavorano insieme due assessorati — Welfare e Salute (Lamberto Bertolé) ed Edilizia residenziale pubblica (Fabio Bottero). L’obiettivo è dare risposta a chi non ha i requisiti per la casa popolare ma non riesce a sostenere l’affitto sul mercato privato, e agli utenti dei Servizi sociali che attraversano una difficoltà socio-economica temporanea e hanno bisogno di accompagnamento.

Per la prima categoria si punta su abitazioni a canoni calmierati, con importi massimi di 75 euro al metro quadro annui e, nella formula ridotta, 55 euro al metro quadro. Per i nuclei più in difficoltà sono previste soluzioni abitative con percorsi di accompagnamento sociale.

I numeri dell’operazione

L’offerta parte da 339 alloggi pubblici di proprietà comunale, cui si aggiungono sei beni confiscati alle mafie e 143 unità nei comuni dell’hinterland, sempre del Comune di Milano: in tutto 500 alloggi, per una platea potenziale di 1.500 persone. Gli immobili saranno concessi in comodato d’uso gratuito ai partner per la riqualificazione e la gestione integrata. Per l’avvio della sperimentazione è stimato un impegno iniziale a fondo perduto di quasi 3 milioni di euro.

Per gli altri provvedimenti del Comune sul tema abitativo si possono vedere la nostra sezione istituzionali e l’approfondimento sull’osservatorio sulla casa abbordabile.

Fonte: Comune di Milano.