Botteghe Storiche di Milano: premiate 36 attività
Il Comune di Milano premia 36 Botteghe Storiche: ottici, sartorie, librerie e macellerie attive da almeno 50 anni nei quartieri della città.
Sono 36 le Botteghe Storiche premiate in Sala Alessi a Palazzo Marino dal sindaco Giuseppe Sala e dall’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello, nel corso della tradizionale cerimonia dedicata alle attività che fanno parte dell’identità commerciale della città. Lo comunica il Comune di Milano.
Chi sono le premiate
Il riconoscimento ha coinvolto settori e categorie merceologiche molto diversi, distribuiti in vari quartieri: ottici, sartorie, alberghi, librerie, autoscuole, macellerie ed enoteche, tra gli altri. Si tratta di imprese del commercio al dettaglio, della produzione e fornitura artigiana e della somministrazione di cibi e bevande, attive da almeno 50 anni nello stesso settore merceologico, a prescindere da eventuali cambi di titolarità.
Tra le insegne premiate figurano Ottica Barello, Vino Vino Milano, Libreria Cortina, Albergo dei Cavalieri, Gelateria Orsi, Bar Doria, l’Osteria del Corso e l’Osteria Tajoli, accanto a storiche realtà artigiane come Arti Grafiche Zacchetti, la Ferramenta Baldini e diverse sartorie e acconciature di quartiere.
L’Albo delle Botteghe Storiche
Istituito dal Comune nel 2004, l’Albo nasce per tutelare e valorizzare attività commerciali e artigiane con un forte radicamento urbano, riconoscendo loro la valenza di bene culturale e sociale. Dal 2004 a oggi le Botteghe Storiche riconosciute sono 662, di cui poco meno di 600 ancora attive. La maggioranza ha sede nel Municipio 1, ma molte sono distribuite negli altri otto Municipi.
«Le nostre Botteghe rappresentano una delle più importanti e concrete espressioni dell’economia urbana milanese, sono custodi della tradizione ma anche veicoli di innovazione», ha sottolineato l’assessora Cappello, evidenziando come restino «elementi di forte identità culturale e sociale» in una città sempre più internazionale. Per Marco Accornero, segretario generale di Unione Artigiani, la premiazione conferma «un patrimonio di tradizione e cultura manifatturiera artigianale» che resiste anche grazie al ricambio generazionale. Andrea Sangalli, presidente del Club Imprese Storiche di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, le descrive come «tessere di un grande mosaico» del patrimonio culturale ed economico cittadino.
Per scoprire altre tradizioni commerciali della città si possono consultare le nostre pagine su mercati e mercatini di Milano e su cosa vedere a Milano.
Fonte: Comune di Milano.