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Capsule di caffè in alluminio nel sacco giallo a Milano

Da oggi le capsule di caffè in alluminio si conferiscono con plastica e metalli. Le recupera l'impianto A2A di Muggiano, con i residui di caffè all'interno.

Da oggi a Milano tutte le capsule di caffè in alluminio possono essere conferite direttamente nel sacco giallo degli imballaggi in plastica e metalli, nella raccolta domestica o condominiale. È il primo sistema collettivo del genere, nato dalla collaborazione tra Comune di Milano, Amsa, A2A Ambiente, il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL) e Nespresso. Lo comunica il Comune di Milano.

Come funziona il recupero

La novità è resa possibile dall’impianto di selezione di A2A Ambiente a Muggiano, alle porte di Milano, dotato di un separatore a correnti parassite (ECS - Eddy Current Separator). La tecnologia intercetta l’alluminio piccolo e leggero — come quello delle capsule, ma anche tappi e blister — separandolo dal resto dei rifiuti e avviandolo al riciclo, invece di scartarlo. Le capsule possono essere conferite anche con i residui di caffè ancora all’interno.

L’alluminio è un materiale riciclabile al 100% e riutilizzabile all’infinito: recuperarlo consente di risparmiare il 95% dell’energia rispetto alla produzione da materia prima.

Il contesto normativo

L’iniziativa anticipa il nuovo regolamento europeo PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), effettivo da agosto 2026, che riconoscerà le capsule come imballaggi e ne introdurrà la raccolta differenziata. Oggi, con la normativa vigente, finiscono invece nell’indifferenziata.

Secondo l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi, la misura semplifica la gestione dei rifiuti domestici e migliora la differenziata, che a Milano supera il 63%, ai vertici tra le metropoli europee oltre il milione di abitanti. Il sistema sarà progressivamente esteso ai comuni dell’hinterland serviti da Amsa.

Altri provvedimenti del Comune sono nella sezione istituzionali.

Fonte: Comune di Milano.