Disabilità: Milano potenzia i servizi diurni, +80 posti
Il Comune di Milano aggiunge 60 posti nei Centri socio-educativi e 20 nei Centri diurni disabili, con più spazi e attenzione all'autismo.
Più posti e meno liste d’attesa per i servizi diurni dedicati alle persone con disabilità. Il Comune di Milano ha approvato in Giunta una delibera che amplia e riorganizza l’offerta cittadina, con l’obiettivo di favorire il benessere di chi convive con una disabilità che richiede sostegno elevato. Lo comunica il Comune di Milano.
Due nuovi Centri socio-educativi
Il provvedimento avvia l’iter per l’attivazione di due Centri socio-educativi (CSE) comunali che porteranno 60 posti complessivi, andandosi ad aggiungere ai 18 enti convenzionati che oggi accolgono 252 persone. La novità comporta la trasformazione in CSE delle due strutture di via Anfossi e via Cherasco, oggi Centri diurni per disabili (CDD): alle famiglie degli utenti attuali sarà garantita la possibilità di scegliere un’alternativa nella rete dei centri comunali e convenzionati, mantenendo anche il servizio di trasporto andata e ritorno.
Più spazi per i Centri diurni
In parallelo cresce l’offerta dei CDD, con nuovi spazi e 20 posti aggiuntivi. Il CDD Statuto potrà usare l’adiacente edificio comunale di via Statuto 5, passando da 20 a 30 posti; il CDD De Nicola si sposterà, dopo i lavori di riqualificazione, nella struttura di via San Vigilio 43, anch’esso da 20 a 30 posti. Oggi sono 835 le persone inserite nei 40 CDD comunali e convenzionati.
Attenzione all’autismo
La riorganizzazione rafforza anche i servizi per le persone con disturbo dello spettro autistico: almeno un CDD sarà specializzato per questa utenza, con formazione dedicata del personale e posti riservati, e un secondo centro comunale riserverà posti ai minori di 16 anni con diagnosi di autismo, previa autorizzazione degli enti competenti.
“Il provvedimento è l’esito di un percorso condiviso con il Tavolo permanente sulla disabilità”, ha dichiarato l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, sottolineando l’obiettivo della “significativa riduzione delle liste d’attesa” e dell‘“esigibilità dei diritti”, a partire dalle persone più fragili. Per gli altri provvedimenti del Comune si può consultare la nostra sezione istituzionali.
Fonte: Comune di Milano.