Corso prematrimoniale laico e gratuito a Milano
Torna "Per un sì consapevole", il corso prematrimoniale laico e gratuito del Comune di Milano: due cicli nel 2026, anche da remoto.
Le coppie milanesi che si preparano al matrimonio civile o all’unione civile hanno a disposizione un percorso gratuito per arrivare alla scelta con più consapevolezza. Si chiama “Per un sì consapevole” ed è il primo corso prematrimoniale laico promosso dal Comune insieme all’Ordine degli Avvocati di Milano, che nella nuova edizione si arricchisce della collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Lo comunica il Comune di Milano.
Cosa si impara
Il corso colma un vuoto: fino allo scorso anno i percorsi di preparazione al matrimonio erano quasi esclusivamente in ambito religioso, senza una formazione laica sugli aspetti giuridici e civili. Negli incontri, condotti da avvocati esperti in diritto di famiglia, si affrontano il regime patrimoniale, i diritti e i doveri dei coniugi, la responsabilità genitoriale e gli strumenti per risolvere le controversie. Una lezione è invece dedicata, con psicologi, alle dinamiche relazionali e alla prevenzione dei conflitti.
«Nasce dalla volontà di essere un’Amministrazione presente nella vita delle persone, offrendo strumenti concreti e accessibili», spiega l’assessora ai Servizi civici Gaia Romani, che sottolinea come il coinvolgimento degli psicologi serva a «diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza dell’attenzione alla salute mentale».
Date, sede e adesioni
Avviato nel 2025, il corso ha già coinvolto circa 900 persone: considerando i 2.191 matrimoni e le 138 unioni civili celebrati a Milano nel 2025, si stima che vi abbia partecipato circa una coppia su cinque. Per il 2026 sono previsti due cicli di cinque incontri ciascuno: il primo il 18 e 25 marzo, 1, 8 e 15 aprile; il secondo il 30 settembre, 7, 14, 21 e 28 ottobre.
Gli appuntamenti si tengono a Palazzo Marino, nella sala “Franco Brigida”, con possibilità di seguirli anche da remoto. Il percorso è rivolto alle coppie residenti nel territorio comunale che intendono sposarsi in sede civile o costituire un’unione civile ai sensi della legge 76/2016. Il modello milanese è stato intanto adottato anche da Firenze e Torino.
Fonte: Comune di Milano.