Demanio, Milano apre 20 immobili pubblici in disuso alla città
Il Comune di Milano lancia una call per rigenerare 20 immobili storici oggi in disuso, da Porta Ticinese alle ex colonie marine, senza venderli.
Venti luoghi simbolo di Milano, oggi chiusi e inaccessibili, potrebbero tornare a vivere. Il Comune ha presentato a Palazzo Reale un piano per il recupero del proprio patrimonio in disuso, con una chiamata aperta a soggetti pubblici e privati. Lo comunica il Comune di Milano, in un appuntamento promosso dall’assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte.
Tre portafogli, una strategia
Gli immobili sono raggruppati in tre categorie. I cinque beni identitari sono edifici monumentali: la Pusterla di Sant’Ambrogio, la Porta Ticinese medievale, Palazzo Calchi Taeggi, i Magazzini al Bastione di viale Vittorio Veneto e Palazzo Dugnani. Gli otto beni capillari, distribuiti nei municipi, vanno dall’ex Scuola rurale di Lampugnano all’ex Casa dell’acqua di via Giacosa, dalla Cascina Corba a Palazzo Galloni. I sette beni di villeggiatura sono ex colonie e case fuori città — a Cerano d’Intelvi, Pietra Ligure, Cesenatico, Andora, Recco e Sondalo — realizzate negli anni ‘50 e ‘60 per la salute dei bambini milanesi e oggi inutilizzate.
Concessioni, non vendite
La formula scelta non prevede la vendita. Il Comune punta su concessioni ad altre istituzioni, fondazioni, associazioni e soggetti del privato sociale, con l’obiettivo di restituire gli edifici a funzioni pubbliche. “Il patrimonio pubblico inutilizzato è una ferita urbana, ma anche un’opportunità”, ha spiegato Conte. “La scelta è riportarlo nella vita quotidiana dei cittadini, senza venderlo. Non chiediamo donazioni, ma progetti e responsabilità”. I progetti dovranno garantire utilità pubblica, accessibilità ed efficienza energetica.
Un percorso già avviato
L’operazione si innesta su recuperi già realizzati dal 2022, tra cui la Cascina Colombè, l’ex Hammam di via Civitavecchia destinato a Casa LILT, l’ex Obitorio di via Francesco Sforza assegnato all’Università Statale e l’ex Marchiondi, futura residenza universitaria. Per i 20 immobili prende ora avvio la fase degli avvisi pubblici per raccogliere le manifestazioni di interesse, alcune delle quali già pervenute. Tra i temi più caldi del mandato c’è anche la casa, su cui il Comune sta concentrando bandi e risorse.
Fonte: Comune di Milano.
Quartiere: Ticinese