Inchiesta Hydra: il Comune al presidio per i pm minacciati
Giovedì 18 giugno l'assessore Bottero rappresenta il Comune al presidio di solidarietà ai pm Cerreti e Ferracane, minacciati per l'inchiesta Hydra.
La solidarietà delle istituzioni milanesi ai magistrati dell’inchiesta “Hydra” si traduce in un appuntamento pubblico. Giovedì 18 giugno, alle ore 8:45, nell’Aula Bunker del carcere di San Vittore, si terrà un presidio a sostegno dei due pubblici ministeri Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, bersaglio di gravi minacce per il loro impegno contro il sistema mafioso nel Nord Italia. A rappresentare l’Amministrazione comunale ci sarà l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero. Lo comunica il Comune di Milano.
Un presidio davanti all’Aula Bunker
Il presidio si svolge in un luogo simbolico della giustizia milanese: l’Aula Bunker di San Vittore, l’aula di massima sicurezza dove vengono celebrati i procedimenti più delicati. La presenza di un rappresentante della Giunta accanto ai magistrati vuole dare un segnale concreto di vicinanza istituzionale, oltre le dichiarazioni: il Comune sceglie di esserci fisicamente, nel momento e nel luogo in cui i due pm continuano il loro lavoro.
Chi sono i magistrati e cos’è l’inchiesta Hydra
Cerreti e Ferracane sono i titolari dell’indagine che ha fatto emergere le attività delle organizzazioni criminali nel territorio settentrionale. È un fronte su cui Palazzo Marino è direttamente coinvolto: l’Amministrazione si è costituita parte civile nel procedimento. Le minacce ricevute dai due pubblici ministeri, sottolinea il Comune, sono dirette a chi si impegna a far emergere e contrastare l’azione del sistema mafioso.
Il fronte comune delle istituzioni milanesi
L’iniziativa si inserisce in una catena di prese di posizione che nelle ultime settimane ha visto schierarsi le principali istituzioni del territorio. Nei giorni scorsi il Comune aveva già espresso con una nota la propria solidarietà ai pm dell’inchiesta Hydra, seguito dalla Città metropolitana di Milano, anch’essa parte civile nel processo. Sullo stesso terreno della legalità si colloca il recente protocollo d’intesa antimafia promosso dall’ente di area vasta e aperto ai Comuni del territorio. Il presidio di giovedì porta ora questa solidarietà dalle dichiarazioni alla piazza.