Referendum 2026: Milano cerca scrutatori e presidenti
Candidature entro venerdì 20 marzo per i seggi del referendum del 22-23: servono 3.747 scrutatori e 1.249 presidenti, con compenso.
In vista del referendum costituzionale di domenica 22 e lunedì 23 marzo, il Comune di Milano cerca scrutatori e presidenti di seggio. C’è tempo fino a venerdì 20 marzo per candidarsi. Alle urne sono chiamati 951.417 milanesi, compresi 3.377 neodiciottenni al primo voto, per esprimersi sulla riforma in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. Lo comunica il Comune di Milano.
Quanti servono e come candidarsi
Oltre ai 367 seggi esteri, il Comune allestirà 1.249 sezioni in 162 scuole, per le quali deve reclutare 3.747 scrutatori e 1.249 presidenti di seggio. La candidatura si presenta online, oppure recandosi all’Ufficio Elettorale di via Messina 52/54 o inviando una email a [email protected]. Bisogna essere maggiorenni e avere la cittadinanza italiana; per fare il presidente serve inoltre il diploma di scuola superiore.
I compensi previsti
Per chi viene chiamato a prestare servizio è previsto il compenso di legge: 149,50 euro per i presidenti e 119,60 euro per scrutatori e segretari. Nei seggi speciali gli importi scendono rispettivamente a 90,85 e 60,95 euro.
Dove e quando si vota
Sul sito del Comune è online la pagina dedicata al referendum con le risposte alle domande più frequenti: nella sezione Dove voto, inserendo il numero della tessera elettorale, si conosce il proprio seggio. Elettrici ed elettori devono presentarsi con un documento d’identità valido e la tessera elettorale; chi l’ha smarrita può rivolgersi senza appuntamento alle sedi anagrafiche o all’Ufficio Elettorale di via Messina 52, aperti con orari straordinari nei giorni precedenti il voto. Per i dati finali sull’affluenza vedi il nostro articolo sul referendum a Milano.
Fonte: Comune di Milano.