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Milano ricorda Luigi Marangoni, ucciso dalle Brigate Rosse

A 45 anni dall'omicidio, Milano ha commemorato Luigi Marangoni, direttore dell'Ospedale Maggiore ucciso dalle Brigate Rosse nel 1981.

di Redazione Omnimilano ·

Milano si è fermata a ricordare Luigi Francesco Marangoni, il direttore dell’Ospedale Maggiore ucciso dalle Brigate Rosse nel 1981. La cerimonia di commemorazione si è svolta nel Giardino Luigi Marangoni, a lui dedicato, nel 45° anniversario dell’omicidio. Lo comunica il Comune di Milano.

La cerimonia ai giardini a lui dedicati

Alla commemorazione hanno preso parte l’assessore allo Spazio Pubblico ed Edilizia Scolastica Marco Mazzei, il vicepresidente del Municipio 7 Manuel Sciurba, il presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico Marco Giachetti e il direttore generale Matteo Stocco. Presenti anche la moglie e la figlia del medico, insieme a familiari e amici. Dopo la deposizione di una corona di alloro e un minuto di raccoglimento scandito dalle note del Silenzio, sono intervenuti l’assessore Mazzei e il presidente Giachetti, che hanno richiamato il valore dell’impegno civile e della responsabilità delle istituzioni, ricordando Marangoni come esempio di dedizione al servizio pubblico e di difesa della legalità.

Chi era Luigi Marangoni

Nato a Pavia l’11 agosto 1937, Marangoni dirigeva l’Ospedale Maggiore di Milano. Il 17 febbraio 1981, mentre si recava al lavoro, fu assassinato da un commando terroristico. L’omicidio venne rivendicato dalle Brigate Rosse – Colonna Walter Alasia. Insignito della medaglia d’oro al Merito della Sanità Pubblica, Marangoni resta una delle figure simbolo della Milano colpita dal terrorismo degli anni di piombo ma rimasta fedele ai valori della democrazia e delle istituzioni.

La commemorazione rientra nel percorso “Milano è memoria”, con cui l’Amministrazione mantiene viva la memoria delle vittime del terrorismo e della violenza politica attraverso luoghi, targhe e cerimonie pubbliche disseminate nella città.

Fonte: Comune di Milano.