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Rigenerazione urbana: la Giunta sblocca via Domenichino

Milano approva un primo intervento correttivo per l'edificio residenziale di via Domenichino, vicino a piazza Amendola: come riparte l'iter urbanistico.

di Redazione Omnimilano ·

La Giunta comunale ha approvato uno dei primi provvedimenti frutto delle istanze correttive e rimediali messe a punto dall’Amministrazione nei mesi scorsi per riprendere le attività urbanistiche rimaste ferme. Il primo intervento riguarda l’edificazione di un fabbricato residenziale in via Domenichino, nei pressi di piazza Amendola. Lo comunica il Comune di Milano.

Come funziona il meccanismo correttivo

Il provvedimento si appoggia a due delibere. La prima, approvata a dicembre, consente agli operatori che si erano visti recapitare avvisi di diniego dagli uffici — perché l’iter scelto non risultava in linea con le nuove disposizioni dell’Amministrazione — di garantirsi la continuità dell’istruttoria e la conservazione dei pareri già acquisiti, senza dover riavviare la procedura da capo con i conseguenti aggravi di tempi e costi.

La seconda delibera, complementare e approvata a novembre, riguarda invece interventi che sono o rischiano di essere oggetto di procedimenti penali: fornisce ex post gli indirizzi per uniformare le modalità di approvazione delle opere edilizie alle disposizioni varate a maggio, così da prevenire difficoltà e ipotetiche condanne alla confisca dell’immobile.

Il caso di via Domenichino

Per l’intervento di via Domenichino la qualificazione del titolo edilizio passa da Permesso di costruire semplice a Permesso di costruire convenzionato, per la parziale demolizione di un immobile esistente a destinazione prevalentemente direzionale e la costruzione di un nuovo edificio residenziale, con una superficie lorda di 2.253 metri quadrati e la generazione di oltre 3,5 milioni di euro tra oneri di urbanizzazione e costo di costruzione.

“Un intervento significativo perché è un ulteriore strumento utile a riprendere le attività urbanistiche che si erano fermate”, commenta la Vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo, che segnala già una decina di istanze analoghe legate alla delibera di dicembre e altre tre nate da quella di novembre. L’obiettivo, spiega, è “portare a risoluzione delle situazioni di stallo che stanno mettendo in crisi famiglie e operatori”.

Per altri provvedimenti che riguardano la casa a Milano vedi anche le residenze convenzionate di via Ciclamini.

Fonte: Comune di Milano.