Cimitero Monumentale di Milano: cosa vedere e personaggi
Guida al Cimitero Monumentale di Milano: storia, il Famedio, le tombe d'arte e i personaggi illustri sepolti. Cosa vedere e come arrivare in M5.
Il Cimitero Monumentale di Milano è molto più di un luogo di sepoltura: è un vero museo a cielo aperto, dove sculture, edicole funerarie e architetture firmate da grandi artisti raccontano un secolo e mezzo di storia milanese. L’ingresso e la visita sono gratuiti, e bastano poche centinaia di metri tra i viali per capire perché è considerato uno dei cimiteri monumentali più importanti d’Europa.
Un museo a cielo aperto
Il Monumentale si estende su un’ampia area a nord del centro, davanti a un grande piazzale. Quello che colpisce subito è la densità di opere d’arte: dalle sculture liberty in bronzo e marmo alle tombe in stile neogotico, egizio, simbolista e novecentista. Famiglie illustri della borghesia e dell’industria milanese commissionarono ad architetti e scultori di prim’ordine cappelle ed edicole che ancora oggi sono studiate come opere d’arte a tutti gli effetti.
Storia e il Famedio
Il cimitero nacque dall’esigenza, maturata a metà Ottocento, di sostituire i tanti piccoli cimiteri cittadini con un’unica grande necropoli, più igienica e dignitosa. Un concorso pubblico, concluso nel 1863, fu vinto dall’architetto Carlo Maciachini (1818-1899): partito da umili origini come intagliatore del legno, si formò all’Accademia di Brera e firmò il progetto vincitore. Il Monumentale fu inaugurato il 2 novembre 1866.
Cuore simbolico del complesso è il Famedio, costruito tra il 1875 e il 1887 in stile neogotico con marmi policromi e mattoni. Il nome deriva dal latino famae aedes, “tempio della fama”: è il pantheon dedicato ai cittadini illustri, benemeriti e distinti nella storia patria, milanesi per nascita o d’adozione, che hanno reso celebre Milano. Un apposito regolamento, definito alla fine dell’Ottocento, fissa ancora oggi i criteri di ammissione.
Le tombe e i personaggi illustri
Sotto e attorno al Famedio riposano figure centrali della cultura italiana. Qui si trova la tomba monumentale di Alessandro Manzoni, e sono ricordati o sepolti nomi come Carlo Cattaneo, Filippo Turati, Salvatore Quasimodo, Arturo Toscanini e Francesco Hayez.
Negli ultimi decenni il Famedio ha accolto la memoria di grandi protagonisti della scena milanese: Dario Fo e Franca Rame, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Alda Merini e l’esploratore Ambrogio Fogar.
Tra i viali si incontrano poi le edicole delle grandi dinastie industriali - Motta, Campari, Branca, Pirelli, Carlo Erba - e le tombe di artisti popolari come Wanda Osiris e Gino Bramieri. Ogni reparto custodisce capolavori scultorei che meritano una sosta.
Come visitarlo
L’accesso al cimitero è generalmente libero e gratuito; gli orari variano e il lunedì può essere giorno di chiusura, quindi conviene verificare gli orari aggiornati sul sito del Comune prima di andare. All’ingresso è spesso disponibile una mappa che segnala le sepolture più celebri: è il modo migliore per orientarsi e non perdere le tombe principali. Per chi vuole approfondire, vengono organizzate visite guidate tematiche dedicate all’arte e ai personaggi.
Come arrivare
Il Cimitero Monumentale è comodissimo da raggiungere con i mezzi pubblici: la fermata M5 Monumentale della metropolitana lilla si trova proprio davanti al piazzale d’ingresso. Per informazioni su percorso e fermate della linea, consulta la nostra guida alla linea M5 della metropolitana di Milano. In alternativa la zona è servita da diverse linee di superficie tra tram e autobus.