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Comune di Milano: 32 milioni per il personale

Il Comune di Milano stanzia 32 milioni per i suoi 13mila dipendenti: rinnovo contrattuale, salario accessorio e nuove assunzioni nella variazione di bilancio.

di Redazione Omnimilano ·

Il Comune di Milano raddoppia le risorse destinate ai propri dipendenti: ai 16 milioni di euro già previsti per gli obblighi legati a incrementi e rinnovi contrattuali se ne aggiungono altri 16, destinati ad aumentare il salario accessorio e a integrare il piano occupazionale. Lo comunica il Comune di Milano.

Come si dividono i 32 milioni

La prima quota da 16 milioni copre le maggiori spese legate al rinnovo del contratto dei dipendenti degli enti locali e all’esecuzione di sentenze sul salario accessorio. La seconda, di pari importo, si articola invece su più voci: circa 10 milioni — oneri inclusi — vanno a incrementare il Fondo Dipendenti, mentre 3 milioni sono stanziati quest’anno per coprire i costi delle nuove assunzioni, cifra che salirà a 11,3 milioni sia nel 2027 sia nel 2028. Per tre anni è prevista anche una quota aggiuntiva di circa 3 milioni destinata al Fondo Elevata Qualificazione.

Da dove nasce la decisione

La manovra è stata presentata dagli assessori Alessia Cappello (Politiche del Lavoro) e Emmanuel Conte (Bilancio) in un incontro con una delegazione della Rsu comunale, dopo il presidio dei dipendenti in piazza della Scala della scorsa settimana. È anche la premessa del tavolo che sarà avviato a breve per definire l’impiego del Fondo Risorse Decentrate, che riguarda il personale non dirigente.

Secondo Cappello lo stanziamento «è un segnale di attenzione e di ascolto» e nasce dal confronto costante con i rappresentanti dei circa 13mila lavoratrici e lavoratori del Comune. Conte sottolinea che le risorse arrivano dall’interno del bilancio comunale, «attraverso la riduzione del debito e il rafforzamento delle entrate proprie, senza gravare sulla pressione fiscale». Il portavoce Rsu Adriano Sgrò parla di «una prima risposta» alle rivendicazioni sindacali e annuncia che gli effetti concreti saranno verificati da settembre, alla ripresa del confronto.

L’iter in Consiglio comunale

Gli stanziamenti sono inseriti nella prima Variazione di Bilancio 2026, che inizia il suo percorso in Commissione Bilancio il 21 luglio e dovrà essere votata dall’Aula entro la fine del mese. È il passaggio tecnico con cui un Comune corregge in corso d’anno il bilancio di previsione, spostando o aggiungendo risorse tra i capitoli di spesa: senza quel voto, i fondi annunciati non diventano spendibili.

Perché riguarda anche i cittadini

Il personale comunale è ciò che tiene in piedi anagrafe, servizi sociali, scuole dell’infanzia, polizia locale e sportelli al pubblico: le assunzioni finanziate dalla manovra pesano quindi sui tempi di attesa e sulla continuità di quei servizi. Il tema si lega ai precedenti già coperti dal nostro sito, dalla variazione di bilancio approvata a maggio alle 34 assunzioni per i servizi sociali. I lavori dell’Aula si seguono dalla pagina del Consiglio comunale.