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Accoglienza migranti, il Comune di Milano replica a Far West

L'assessore Bertolé risponde all'inchiesta di Rai 3 sui fondi per l'accoglienza: 2.800 persone nel sistema SAI tra 2024 e 2025 e 12mila al Welcome Center.

di Redazione Omnimilano ·

Il Comune di Milano interviene dopo l’inchiesta «Milano, quei 100 milioni di euro per un’accoglienza che non c’è», andata in onda martedì 17 marzo su Rai 3 nella trasmissione Far West. La replica è dell’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, che precisa la distinzione di competenze tra Stato e Comune. Lo comunica il Comune di Milano.

Chi fa cosa nell’accoglienza

Secondo l’amministrazione, in Italia la gestione delle migrazioni spetta per legge allo Stato, che ha la competenza di accogliere le persone neoarrivate e garantire il diritto di chiedere asilo. «Spesso, però, i posti di prima accoglienza risultano insufficienti», sottolinea Bertolé, ricordando che i tempi per ottenere un appuntamento negli uffici governativi e chiedere il permesso di soggiorno si attestano sui sei-otto mesi. Una latitanza che, secondo il Comune, crea pressione sulle città, costrette a vicariare una competenza non loro.

La seconda accoglienza e l’integrazione sono invece competenza dei Comuni: Milano vi destina fondi statali vincolati, utilizzabili solo per questa finalità, per ospitare chi ha già ottenuto una forma di asilo o protezione internazionale.

I numeri rivendicati dal Comune

Con queste risorse, e in collaborazione con il Terzo settore, l’amministrazione dichiara di aver accolto quasi 2.800 persone fra il 2024 e il 2025 nell’ambito del sistema SAI, i centri di seconda accoglienza in carico al Comune. A questi si aggiungono le oltre 12mila persone orientate dal Milano Welcome Center nel solo 2025 e oltre 2mila migranti intercettati negli altri punti di primo accesso dell’amministrazione.

Per Bertolé, per velocizzare ingressi e regolarizzazioni «servirebbe cambiare la legge sull’immigrazione Bossi-Fini», che a suo giudizio «genera solo marginalità e spinge le persone verso l’illegalità»: una competenza, però, che non spetta al Comune. Sul lavoro del Welcome Center e dei servizi cittadini si veda anche il nostro approfondimento su Milano Welcome e l’integrazione dei migranti.

Fonte: Comune di Milano.