Galleria Vittorio Emanuele II a Milano: storia e cosa vedere
Guida alla Galleria Vittorio Emanuele a Milano: storia, architettura in ferro e vetro, la tradizione del toro e i negozi e ristoranti storici.
La Galleria Vittorio Emanuele II è il monumento più scenografico del centro di Milano: un passaggio coperto in ferro e vetro che collega piazza del Duomo a piazza della Scala. È conosciuta da generazioni di milanesi come il “salotto di Milano”, il luogo dove la città si incontra, passeggia e fa acquisti.
Cos’è e la sua storia
La Galleria nasce da un concorso bandito intorno al 1860 per riqualificare l’area attorno al Duomo. Il progetto vincente fu quello del giovane ingegnere bolognese Giuseppe Mengoni, che immaginò un asse pedonale coperto capace di unire i due luoghi simbolo della città: la cattedrale e il teatro alla Scala.
La prima pietra fu posata il 7 marzo 1865, alla presenza del re Vittorio Emanuele II, a cui l’opera è dedicata. La Galleria fu inaugurata nel 1867 e i lavori si completarono nel 1877. Proprio quell’anno, alla vigilia dell’inaugurazione dell’arcone su piazza Duomo, Mengoni precipitò dalle impalcature e morì: una tragedia che è rimasta nella memoria cittadina e attorno alla quale sono nate diverse leggende.
L’architettura in ferro e vetro
La Galleria ha una pianta a croce: due bracci perpendicolari si incrociano in un grande spazio centrale, l’Ottagono, coperto da una monumentale cupola in vetro. Le facciate interne sono in stile neorinascimentale, con ordini sovrapposti e ricca decorazione; le volte che coprono i bracci sono invece realizzate in ferro e vetro, una soluzione all’avanguardia per l’Ottocento.
È considerata una delle più grandi e ardite arcate coperte in ferro e vetro del XIX secolo, e viene spesso citata come uno dei prototipi del moderno centro commerciale. La cupola centrale supera i 17 metri di altezza, mentre il pavimento è decorato con preziosi mosaici che disegnano stemmi e motivi geometrici.
La tradizione del toro
Nell’Ottagono, tra i mosaici a terra, è raffigurato anche un toro, simbolo legato allo stemma di Torino (una delle ex capitali del Regno, insieme a Firenze e Roma, accanto a Milano). La tradizione vuole che, per buona fortuna, si appoggi il tacco sul punto giusto del mosaico e si compiano tre giri su sé stessi.
Il rito è così popolare che il toro si consuma di continuo: il mosaico è stato restaurato nel 2017 e di nuovo nel 2026, segno di quanti turisti e milanesi ripetono ogni giorno il gesto scaramantico.
Cosa c’è: negozi e ristoranti storici
La Galleria è da sempre un luogo di commercio elegante. Oggi ospita boutique di lusso delle grandi maison della moda, accanto ad attività storiche che hanno fatto la storia della città:
- il Caffè Biffi, attivo fin dal 1867;
- lo storico negozio di cappelli Borsalino;
- il ristorante Savini, tra i più celebri di Milano;
- il Camparino in Galleria, lo storico bar all’imbocco lato Duomo.
Non mancano librerie storiche, caffè e un hotel di lusso affacciato sull’Ottagono. È il posto ideale per una passeggiata anche solo per ammirare l’architettura.
Dove si trova
La Galleria sorge nel cuore di Milano, tra piazza del Duomo e piazza della Scala: si attraversa a piedi in pochi minuti passando dal Duomo al Teatro alla Scala. Si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici scendendo alla fermata Duomo; per orientarti tra le linee consulta la nostra guida alla metropolitana di Milano. L’ingresso è libero e la Galleria è visitabile tutto l’anno.