'La gioia nel passo': teatro sulle donne in Aula consiliare
Il 10 giugno a Palazzo Marino lo spettacolo di Elena Bucci sulle donne italiane nella storia. Ingresso libero con prenotazione.
L’Aula consiliare di Palazzo Marino torna a trasformarsi in palcoscenico. Mercoledì 10 giugno, alle 20:30, l’emiciclo della politica cittadina ospita “La gioia nel passo”, uno spettacolo teatrale dedicato alle donne italiane che, come spiega la presentazione, “solo qualche decennio fa si sono trovate al centro della storia, fra guerre, dittature, cambiamenti epocali come il diritto al voto per tutti, la creazione della Costituzione italiana, il passaggio da monarchia a repubblica”. L’ingresso è libero con prenotazione. Lo comunica il Comune di Milano.
Un tributo nell’anno dell’ottantesimo della Repubblica
L’appuntamento si inserisce nelle celebrazioni per la Festa della Repubblica, di cui nel 2026 ricorre l’ottantesimo anniversario. “Un’iniziativa che ci ricorda la partecipazione e il ruolo fondamentale delle donne nell’affermazione del pensiero democratico e dei diritti costituzionali e repubblicani”, sottolinea la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi. “Un ruolo ancora oggi troppo spesso messo in secondo piano”. Il tema dialoga con l’attenzione che Milano sta dedicando in questi mesi all’ottantesimo del voto alle donne, il primo suffragio universale del 1946.
Chi firma lo spettacolo
“La gioia nel passo” è interpretato da Elena Bucci, che ne ha curato anche la ricerca drammaturgica. La cura e la drammaturgia del suono sono di Raffaele Bassetti, mentre la produzione è della compagnia “Le belle bandiere”. La rappresentazione fa parte della rassegna “Stanze – teatro fuori dai teatri”, curata da Alberica Archinto, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale insieme a “Milano è memoria”.
Come partecipare
L’Aula consiliare di Palazzo Marino si conferma uno spazio teatrale insolito, già protagonista di rappresentazioni come “Cinque centimetri d’aria”, “Se questo è Levi”, “Milano 1945, la scelta di resistere” e “L’Agnese va a morire”. L’ingresso è gratuito ma richiede la prenotazione: nella richiesta vanno indicati nome, cognome, data e luogo di nascita. Per altri appuntamenti aperti al pubblico in città si può consultare la nostra pagina su cosa fare a Milano.