Giornata dell'autismo: le voci dei bambini sui treni Atm
Per la Giornata mondiale dell'autismo, gli annunci nelle metro milanesi avranno la voce di bambini con autismo. La campagna di Comune e Atm.
Giovedì 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, le voci di Francesco, Alessandro, Tiffany e Kian accompagneranno i viaggiatori su tutte le metropolitane milanesi. I quattro bambini con autismo sono i protagonisti di una campagna di sensibilizzazione lanciata da Comune di Milano e Atm, con la consulenza scientifica dell’associazione L’abilità ETS. Lo comunica il Comune di Milano.
Annunci a bordo e nelle stazioni
I messaggi, diffusi sia sui treni sia nelle stazioni, nascono dal lavoro con L’abilità e le famiglie dei bambini coinvolti. L’obiettivo è rendere evidenti i bisogni e le difficoltà legate ad alcune caratteristiche delle persone con autismo, come la particolare sensibilità al rumore o la fatica di stare in luoghi affollati. I piccoli “annunciatori” sono stati accompagnati dall’équipe specializzata in un percorso educativo che ha spiegato loro il significato del coinvolgimento, così da partecipare con piena consapevolezza del proprio ruolo.
“Per il secondo anno consecutivo vogliamo garantire ai bambini e alle bambine con autismo uno spazio per parlare alla città”, dichiarano gli assessori Lamberto Bertolé (Welfare e Salute) e Arianna Censi (Mobilità), sottolineando come la metropolitana possa diventare “un importante veicolo di informazione e consapevolezza”.
Un tema che riguarda migliaia di famiglie
La campagna è nata l’anno scorso su proposta di L’abilità, associazione che da oltre 25 anni si prende cura di bambini con disabilità e delle loro famiglie. “Questa iniziativa restituisce ai bambini e alle bambine con autismo uno spazio di espressione autentico”, spiega la direttrice generale Laura Borghetto, ricordando che in Italia l’autismo coinvolge circa 1 bambino su 77 tra i 7 e i 9 anni di età. In una città densamente popolata come Milano, attraversata ogni giorno da pendolari, lavoratori e visitatori, significa migliaia di cittadini con bisogni specifici ancora poco conosciuti.
Anche piccoli gesti, ricorda l’associazione, possono fare la differenza: “Abbassare il tono della voce o prestare attenzione agli stimoli ambientali”. Tra i messaggi che risuoneranno nelle stazioni, quello di Alessandro: “Mi piace la metropolitana. Se parlate tutti insieme, metto le mani sulle orecchie. Buona giornata dell’autismo”.