Libri al volo: il bookcrossing negli aeroporti di Milano
A Linate e Malpensa c'è «Libri al volo», il bookcrossing di SEA: porta un libro, prendine un altro. Come funziona, dove trovarlo e chi l'ha ideato.
Aspettare un volo a Linate o Malpensa può diventare l’occasione per portarsi a casa un libro. Negli aeroporti di Milano c’è «Libri al volo» (Book Fly Zone), un progetto di bookcrossing con un motto semplice: porta un libro, prendine un altro.
Come funziona
L’idea del bookcrossing è la «liberazione» dei libri: chi vuole partecipare lascia un proprio volume e ne prende uno tra quelli depositati dagli altri viaggiatori, in uno spirito di condivisione libera della lettura. Nessun costo, nessuna iscrizione.
Il progetto è promosso da SEA, la società che gestisce gli scali milanesi, in collaborazione con il Comune di Milano e l’AIE — Associazione Italiana Editori. È attivo dal 2017 nelle aree di arrivo e partenza di Linate e Malpensa.
Dove trovarlo e chi l’ha ideato
I libri sono ospitati in nove librerie dal design particolare, firmate da Giorgio Caporaso per la collezione Ecodesign del marchio Lessmore: due si trovano a Linate, sette a Malpensa tra il Terminal 1 e il Terminal 2. Lo stock iniziale era di circa 6.000 libri messi a disposizione dall’AIE nell’ambito del progetto #ioleggoperché, insieme alle donazioni dell’associazione NoiSEA.
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Fonte: SEA — Aeroporti di Milano; design delle librerie di Giorgio Caporaso / Lessmore.