Paullese, Tratta B: accordo per i lavori dal 2027
Intesa tra Città Metropolitana, Regione, Provincia di Lodi e CAL per la Tratta B della Paullese: 39,5 milioni, gara a giugno 2026, fine lavori nel 2029.
L’ampliamento della Paullese fa un passo avanti: Città Metropolitana di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Lodi e Concessioni Autostradali Lombarde (CAL) hanno firmato un nuovo accordo operativo per avviare la Tratta B dell’opera, nel territorio di Zelo Buon Persico, nel Lodigiano. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.
Cosa prevede la Tratta B
L’intervento, che riprende progetti avviati fin dal 2005, prevede un nuovo cavalcavia sulla rotatoria di accesso all’autostrada A58, la Tangenziale Esterna di Milano. L’obiettivo è migliorare la viabilità tra l’area lodigiana e quella milanese, ridurre la congestione su una delle direttrici più trafficate del sud-est e garantire collegamenti più scorrevoli tra i territori.
Il progetto esecutivo, consegnato da CAL lo scorso aprile, ha visto i costi salire a circa 39,5 milioni di euro, per l’aggiornamento dei prezzari e per alcune opere accessorie: tra queste un sottopassaggio ciclopedonale nella sezione meridionale, che ricucirà le due parti del territorio comunale di Zelo Buon Persico e servirà due nuove fermate del trasporto pubblico locale. La sezione settentrionale si raccorderà invece con la Tratta A, già in cantiere nei Comuni di Paullo e Settala.
Chi fa cosa e con quali tempi
L’accordo distribuisce i compiti: la Regione Lombardia finanzierà l’aumento dei costi; la Città Metropolitana, in qualità di autorità espropriante, approverà il progetto esecutivo e ne dichiarerà la pubblica utilità entro fine giugno 2026; CAL, stazione appaltante, bandirà la gara entro lo stesso mese; la Provincia di Lodi, futura proprietaria della strada, ha dato parere favorevole. Secondo il cronoprogramma aggiornato, l’affidamento dei lavori è previsto per febbraio 2027 e l’ultimazione per gennaio 2029.
Procede in parallelo anche il “secondo stralcio” — il raddoppio fino al fiume Adda — secondo l’accordo quadro del 27 novembre 2024, con la riprogettazione in corso.
Il commento
Per Marco Griguolo, consigliere delegato alle Infrastrutture della Città Metropolitana, l’intesa «dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale la collaborazione istituzionale tra enti per portare a termine infrastrutture strategiche», in una fase segnata da instabilità geopolitica e rincari delle materie prime che pesano su bilanci e tempi delle opere pubbliche.
Per il quadro complessivo di strade e trasporti in città e nell’hinterland, vedi la nostra guida su come muoversi a Milano.