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Performing Pac 2026: Schwitters e i 30 anni del PAC a Milano

Dal 3 luglio al 13 settembre il PAC riparte da Kurt Schwitters con sette artisti contemporanei, a 30 anni dalla ricostruzione dopo la strage di via Palestro.

di Redazione Omnimilano ·

Dal 3 luglio al 13 settembre il PAC – Padiglione d’arte contemporanea di Milano ospita la nuova edizione di Performing Pac, intitolata “These fragments I have shored against my ruins”. Lo comunica il Comune di Milano.

Il format, ideato nel 2018 e curato da Silvia Bignami, Iolanda Ratti e Diego Sileo, “rimette in scena” una mostra storica del museo attualizzandone i temi con artisti di oggi.

Da Schwitters a sette artisti contemporanei

Il punto di partenza è la mostra che il PAC dedicò nel 2001 a Kurt Schwitters. In sala tornano quattro sue opere: i collage Mz 253 Herz (1921), Für Glaserherz (!Anna Blume?) (1921) e King (1947), più il rilievo Grasmere (1942-45), che nel 2001 facevano parte di una sezione curata da Luigi Sansone sulle collezioni milanesi.

Dalla poetica di Schwitters — assemblaggio, frammento, stratificazione — muove la ricerca dei sette artisti invitati: Jacopo Benassi, John Bock, Gabriella Ciancimino, Roberto Cuoghi, Thomas Hirschhorn, Lucia Marcucci e Mika Rottenberg.

Il trentennale della ricostruzione

L’edizione 2026 ha un valore simbolico preciso: cadono i trent’anni dalla riapertura del PAC, avvenuta il 16 luglio 1996 dopo la ricostruzione resa necessaria dalla strage mafiosa del 27 luglio 1993 in via Palestro. Da qui il tema del “costruire con le macerie”.

«La rinascita del Pac ha trasformato una ferita collettiva in uno spazio di produzione culturale, incontro e immaginazione», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

La bomba di via Palestro è uno degli episodi più dolorosi della storia recente di Milano: nell’attentato persero la vita cinque persone, e l’edificio progettato da Ignazio Gardella fu devastato.

La Project Room dedicata a Gardella

In dialogo con la mostra, la Project Room accoglie “Architettura alla prova. Il Pac di Ignazio Gardella”, un approfondimento sul processo progettuale della ricostruzione. È realizzata grazie a Esselunga — che contribuì alla ricostruzione dopo l’attentato e il cui fondatore Bernardo Caprotti fu legato a Gardella, autore di numerosi negozi e sedi del gruppo. Performing Pac è invece sostenuta da Tod’s, sponsor della programmazione annuale, con il supporto di Arsenalia.

Informazioni utili

Il PAC si trova in via Palestro, accanto alla GAM – Galleria d’Arte Moderna e ai Giardini Indro Montanelli, a due passi da Porta Venezia. Il museo era già stato protagonista della Milano Art Week con la personale di Marco Fusinato. Per altre mostre ed eventi in città: cosa fare a Milano.