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Collocamento disabili: le criticità sul sistema SIUL68

Oltre 2.000 domande arretrate e blocchi quotidiani: la Città metropolitana di Milano denuncia gravi criticità nel nuovo sistema regionale SIUL68.

di Redazione Omnimilano ·

La Città metropolitana di Milano registra «forti criticità» nella gestione delle politiche attive del lavoro e del collocamento mirato dopo il passaggio al nuovo sistema informativo regionale SIUL68, avviato il 16 febbraio 2026. Problemi tali, si legge nella nota datata 15 maggio, da compromettere l’efficacia dei servizi e la spesa dei fondi del Piano Emergo, destinati all’inserimento al lavoro delle persone con disabilità. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.

Cosa non funziona

Secondo l’ente, il sistema regionale è frammentato e instabile, soffre di blocchi quotidiani e di gravi mancanze funzionali. Le conseguenze ricadono su due fronti: l’iscrizione delle persone al collocamento mirato con la successiva gestione delle graduatorie, e il supporto alle imprese nella consulenza sugli adempimenti della legge 68/1999, le «Norme per il diritto al lavoro dei disabili». Il risultato è un aumento del rischio di errore e dei tempi di attesa, che tocca la gestione delle misure Dote lavoro e Dote impresa e la qualità del servizio offerto ad aziende, stazioni appaltanti, enti accreditati e, soprattutto, alle persone con disabilità. L’ente segnala anche la difficoltà degli operatori e delle operatrici, che non riescono a rispondere alle richieste — e alle proteste — che ricevono.

Oltre 2.000 domande arretrate

In poche settimane si sono accumulate oltre 2.000 domande arretrate, destinate a salire a 3.000 entro maggio: volumi che non consentono di aggirare le falle del sistema con una gestione manuale dei singoli casi. L’impatto, sottolinea la Città metropolitana, supera i confini del territorio: molte grandi imprese attive in tutta Italia vengono trattate a Milano perché vi hanno la sede legale.

Il confronto con la Regione

Nell’incontro tecnico del 9 aprile la Regione ha accolto alcune richieste e sta lavorando per affrontare le criticità e gli errori segnalati, ma le risoluzioni definitive richiederanno mesi. Da qui la richiesta di misure transitorie efficaci: operare con un sistema discontinuo e incompleto, avverte l’ente, «danneggia i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con disabilità e l’operatività delle imprese». Sul fronte cittadino, il Comune di Milano ha di recente potenziato i servizi diurni per la disabilità.

Fonte: Città Metropolitana di Milano.