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Storia di Milano: dalle origini romane a oggi

La storia di Milano in una guida completa: da Mediolanum romana ai Visconti e Sforza, fino al boom economico e alla capitale economica d'Italia.

La storia di Milano attraversa oltre duemila anni: da insediamento celtico a capitale imperiale, da signoria rinascimentale a motore industriale d’Italia. Ripercorrere le sue epoche aiuta a capire perché la città è oggi la capitale economica del Paese.

Le origini celtiche e la Mediolanum romana

Milano nasce intorno al 590 a.C. come insediamento dei Celti Insubri, con il nome di Medhelanon. I Romani la conquistano nel 222 a.C. e ne fanno Mediolanum, città chiave della pianura padana grazie alla posizione vicino ai valichi alpini.

Il momento più alto arriva nel 286 d.C., quando Diocleziano sposta a Mediolanum la capitale dell’Impero romano d’Occidente: l’imperatore Massimiano vi stabilisce la corte e fa costruire il circo, le terme di Ercole e il complesso dei palazzi imperiali. La città resta capitale fino al 402 d.C., quando, sotto la pressione dei Goti di Alarico, la residenza imperiale viene trasferita a Ravenna.

L’Editto di Milano del 313 e Sant’Ambrogio

Nel febbraio del 313 d.C. Costantino e Licinio si incontrano a Mediolanum e concordano il celebre Editto di Milano, che concede ai cristiani libertà di culto, restituisce i beni confiscati e pone fine alle persecuzioni. Non rende il cristianesimo religione di Stato (avverrà nel 380 con l’Editto di Tessalonica), ma ne segna il riconoscimento legale.

In questo clima cresce la figura di Ambrogio, primo grande vescovo della città: tanto influente da dare il nome alla Chiesa ambrosiana e al rito liturgico tuttora in uso. A lui è dedicata la basilica di Sant’Ambrogio, tra i monumenti più antichi di Milano.

Il Comune medievale, Visconti e Sforza

Dopo la caduta di Roma la città conosce un declino, ma rinasce nell’XI secolo come libero Comune. Nel 1277 i Visconti prendono il potere e issano sulla città l’insegna del biscione per quasi due secoli: dal 1395, con Gian Galeazzo, diventano Duchi. È sotto i Visconti che nel 1386 inizia la costruzione del Duomo di Milano.

Alla morte di Filippo Maria Visconti (1447) segue una breve repubblica, poi il genero Francesco Sforza fonda la dinastia degli Sforza. Sono gli anni del Rinascimento milanese: Francesco trasforma Milano in una metropoli potente, edifica l’Ospedale Maggiore e il Castello Sforzesco, mentre alla corte di Ludovico il Moro lavora Leonardo da Vinci.

Dominazione spagnola e austriaca

Nel 1540 Carlo V investe del Ducato di Milano il figlio, il futuro Filippo II di Spagna: comincia la dominazione spagnola, che dura fino al 1706. È un lungo periodo di stagnazione economica e declino politico. Nel settembre del 1706 il principe Eugenio di Savoia entra a Milano: la città passa sotto l’Austria, che la governa per gran parte del Settecento (con la parentesi napoleonica della Repubblica Cisalpina).

Le Cinque Giornate e il Risorgimento

Nel pieno del Risorgimento, esasperata dal dominio austriaco, la popolazione milanese insorge nelle Cinque Giornate, dal 18 al 22 marzo 1848: cinque giorni di combattimenti per le strade che costringono le truppe del maresciallo Radetzky a ritirarsi dalla città. La rivolta dà il via alla Prima guerra d’indipendenza, che però si chiude con la vittoria austriaca a Custoza e Novara.

La svolta arriva nel 1859: dopo la battaglia di Solferino, Milano e la Lombardia sono annesse al Regno di Sardegna, anticipando la nascita del Regno d’Italia (1861).

Capitale economica, ricostruzione e boom

L’unità d’Italia rafforza il primato economico di Milano. Tra fine Ottocento e inizio Novecento la città diventa snodo ferroviario del Nord (traforo del Gottardo nel 1882, del Sempione nel 1906) e capitale di tessile, chimica, meccanica e banche.

Dopo le distruzioni della Seconda guerra mondiale, Milano è protagonista della ricostruzione e del boom economico: tra il 1958 e il 1963 il “triangolo industriale” Milano-Torino-Genova guida il miracolo economico italiano, con Milano nel ruolo di centro finanziario e commerciale. Quel primato dura ancora oggi: l’area metropolitana milanese genera circa il 20% del PIL nazionale, confermando la città come capitale economica d’Italia.

Per continuare l’esplorazione, scopri cosa vedere a Milano tra i luoghi che raccontano questa lunga storia.