MAST 2026: 700 volontari e quasi 1000 benemerenze olimpiche
Conclusa a Rozzano l'esercitazione di Protezione civile della Città metropolitana: 700 volontari, 19 Comuni e le benemerenze per le Olimpiadi Milano-Cortina.
Si è chiusa domenica 5 luglio a Rozzano l’edizione 2026 del MAST — Metropolitan Area Safety Test, la maxi-esercitazione di Protezione civile promossa dalla Città metropolitana di Milano con il Comitato di Coordinamento del Volontariato Organizzato (CCV-MI). Il bilancio: oltre 700 volontari e volontarie, 19 Comuni coinvolti e decine di mezzi operativi — pickup, fuoristrada, mezzi polifunzionali e veicoli d’emergenza — impegnati per tre giorni, dal 3 al 5 luglio, sugli scenari di emergenza lungo i fiumi del territorio. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.
Nove scenari lungo Lambro, Olona, Ticino e Adda
L’edizione 2026 si è concentrata sul rischio idraulico e idrogeologico, una delle principali vulnerabilità dell’area metropolitana. Si è partiti venerdì sera a Novegro (Segrate) con una ricerca su macerie insieme all’unità cinofila. Sabato mattina le squadre hanno operato in contemporanea in nove Comuni: a Locate di Triulzi 47 volontari e 11 enti del Terzo settore (ETS) hanno simulato l’esondazione del Lambro meridionale; a Parabiago 70 volontari e 5 motopompe sull’Olona, mentre a Pero altri 38 volontari con 4 motopompe hanno svuotato un mastello da 1000 litri sullo stesso fiume. A Truccazzano il gruppo più numeroso, 113 volontari tra intervento idrogeologico e taglio piante; scenari idrogeologici anche a San Zenone al Lambro (45 volontari e 12 ETS) e a Cologno Monzese, dove 43 volontari e 10 ETS hanno spostato grossi volumi d’acqua in pendenza, come i 39 di Sesto San Giovanni con 7 motopompe e 5 rilanci. A Turbigo, sul Ticino, sono scesi in campo anche gli psicologi per assistere — nella finzione — un cittadino il cui cane era stato trascinato via dalla corrente; a Trezzo sull’Adda hanno lavorato motoseghe, unità a cavallo e soccorritori in acqua (51 volontari e 15 ETS). Attivi i due campi base di Rozzano e Cinisello Balsamo.
Nel pomeriggio, ad Abbiategrasso, Busto Garolfo, Peschiera Borromeo (Idroscalo) e Robecchetto con Induno, i volontari hanno simulato l’evacuazione del bestiame dalle cascine dopo un’inondazione; in notturna, a Garbagnate Milanese, la ricerca di persone scomparse.
Quasi 1000 benemerenze per le Olimpiadi
La cerimonia conclusiva a Cascina Grande di Rozzano è stata anche l’occasione per consegnare i quasi 1000 attestati di benemerenza rilasciati da Regione Lombardia il 13 giugno ai volontari che hanno prestato servizio durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, oltre ai tradizionali attestati di partecipazione all’esercitazione. Presenti la consigliera delegata alla Protezione civile Sara Bettinelli, l’assessore regionale Romano La Russa, numerosi sindaci e sindache e il presidente del CCV-MI Dario Pasini. «Il MAST 2026 ci restituisce l’immagine di un territorio che sa fare squadra», ha commentato Bettinelli, definendo i volontari «una rete straordinaria di cittadinanza attiva».
Perché queste esercitazioni contano
Il MAST è il banco di prova del nuovo Piano di Protezione civile della Città metropolitana, presentato ai Comuni in primavera. La scelta di dedicare l’edizione 2026 ai corsi d’acqua non è casuale: le esondazioni di Lambro e Olona sono tra i rischi ricorrenti dell’area milanese, come ricordano le frequenti allerte meteo idrogeologiche. Il programma completo dei tre giorni, con i Comuni e i campi base, è nel nostro articolo di presentazione dell’esercitazione.