Edizione di Milano Chi siamo Milano oggi →
Omnimilano

Notizie e guide su Milano · dal 2005

Istituzionali

Milano punta a 17,5 milioni per la mobilità sostenibile

Il Comune di Milano si candida a oltre 17,5 milioni di fondi statali per sensori del traffico, sosta digitale e incentivi alla mobilità sostenibile.

di Redazione Omnimilano ·

Il Comune di Milano si candida a ottenere oltre 17,5 milioni di euro di finanziamenti statali da destinare al miglioramento del sistema della mobilità urbana. Lo comunica il Comune di Milano: la proposta riguarda sensori per la gestione del traffico, digitalizzazione della sosta, incentivi allo spostamento casa-lavoro e sviluppo della sharing mobility.

Da dove arrivano i fondi

La candidatura aderisce al Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il programma mette complessivamente a disposizione 500 milioni di euro a favore delle Città Metropolitane e dei principali Comuni italiani, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni e promuovere forme di mobilità più sostenibili. La quota prevista per Milano è di 17,57 milioni di euro.

I tre assi del progetto

La proposta del Comune si articola su tre direttrici. La prima punta su una gestione della mobilità data-driven: nuove tecnologie e sistemi di monitoraggio dei flussi di traffico e della sosta, piattaforme digitali integrate e strumenti per l’analisi dei dati e la misurazione degli impatti ambientali.

La seconda mira a regolare lo spazio urbano e a ridurre la congestione, con sistemi di gestione e digitalizzazione della sosta — anche con funzionalità di prenotazione — priorità semaforica per il trasporto pubblico locale e interventi di moderazione del traffico in attuazione delle Linee Guida Möves sulla mobilità attiva.

La terza punta a promuovere la mobilità sostenibile e intermodale: incentivi allo shift modale casa-lavoro e casa-studio, integrazione tra bici e trasporto pubblico con accesso alle velostazioni, sharing mobility a basse emissioni e iniziative educative rivolte a cittadini e scuole.

Cosa può cambiare per chi si muove in città

Se la candidatura andrà a buon fine, gli interventi toccheranno aspetti molto concreti della vita quotidiana: dalla ricerca del parcheggio — che la sosta digitale con prenotazione punta a rendere più rapida — alla fluidità del trasporto pubblico, favorito dalla priorità ai semafori. Gli incentivi allo spostamento casa-lavoro e l’integrazione tra bici e mezzi pubblici si rivolgono in particolare a chi ogni giorno entra in città per studio o lavoro. Per orientarsi tra le opzioni disponibili oggi resta utile la nostra guida su come muoversi a Milano.

«Innovazione e utilizzo di strumenti data-driven possono essere un validissimo strumento per gestire e migliorare il sistema della mobilità», spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità. «Per questo abbiamo scelto di candidare progetti d’avanguardia volti a ridurre la congestione veicolare e le emissioni inquinanti, incrementare l’attrattività delle alternative all’auto privata e rafforzare la capacità di monitoraggio e valutazione degli impatti ambientali». L’assessora segnala inoltre una collaborazione strategica con la Città Metropolitana per interventi su logistica, ciclabilità e car pooling. La riduzione delle emissioni si lega anche al tema della qualità dell’aria a Milano, tra le criticità ambientali più sentite in città.