«100 idee»: 880 giovani e 350 progetti in due anni a Milano
Bilancio del programma del Comune per under 35: 352 proposte, 150 gruppi seguiti e tre nuovi spazi a Barona, Bicocca e Martesana.
Oltre 350 idee presentate, 880 giovani coinvolti, 150 gruppi accompagnati nella realizzazione dei propri progetti e quasi 100 indirizzati verso altre forme di sostegno in città. Sono i numeri dei primi due anni di «100 IDEE – Se non c’è lo facciamo», il programma per ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni di cui è stato presentato il bilancio negli spazi di BASE Milano. Lo comunica il Comune di Milano.
Come funziona il programma
«100 IDEE» nasce da una visione dei giovani non come semplici destinatari delle politiche cittadine, ma come protagonisti attivi. A chi vuole realizzare un progetto il programma offre accompagnamento, formazione, contributi economici, mentor e spazi di lavoro. Attraverso quattro diverse call, sono arrivate 352 proposte, con 880 giovani coinvolti e 150 gruppi progettuali seguiti da 58 mentor provenienti dal mondo educativo, culturale, sociale e professionale.
I progetti hanno toccato gli ambiti più vari, con focus ricorrenti su arte, musica, sport, viaggi, cura degli spazi pubblici e innovazione tecnologica. Tra gli esempi citati, un corso di arabo peer-to-peer avviato al Giambellino e l’installazione, al Liceo Vittorio Veneto, di un cestino intelligente per incentivare la raccolta differenziata, con donazioni destinate agli adolescenti ospiti della Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci. Tra le esperienze di viaggio, una giornata sulla neve per ragazzi che non l’avevano mai vista e due settimane di volontariato in Senegal immaginate dai partecipanti di un Centro di Aggregazione Giovanile.
Tre nuovi spazi nei quartieri
La richiesta emersa con più forza è stata quella di spazi da abitare per partecipare alla trasformazione della città. Per questo «100 IDEE» ha permesso l’attivazione di tre nuovi spazi autogestiti o cogestiti da gruppi giovanili: in via San Paolino, in piazza San Giuseppe e in via Dolomiti, nei quartieri di Barona, Bicocca e Martesana.
«Una città cresce quando i giovani non vengono considerati semplici destinatari di servizi, ma protagonisti delle sue trasformazioni», ha sottolineato l’assessora alle Politiche giovanili Martina Riva. «Se messi nelle condizioni di esprimersi, ragazzi e ragazze non generano valore solo per se stessi, ma per l’intera comunità».
I risultati e chi c’è dietro
I dati raccolti confermano l’impatto del programma: oltre otto giovani su dieci dichiarano di aver raggiunto, del tutto o in parte, gli obiettivi prefissati, l’88% ripeterebbe l’esperienza e oltre il 60% immagina di proseguire il proprio progetto nel tempo. Due terzi dei partecipanti hanno tra i 16 e i 18 anni. Oltre ai 150 gruppi attivati, altri 98 sono stati orientati verso diverse opportunità di sostegno presenti in città, nella logica di superare la competizione dei bandi.
Finanziato dal Comune di Milano e da «Con i Bambini» nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il progetto è realizzato in coprogettazione con ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale, capofila, insieme a Codici Ricerca e Intervento, cheFare, Comunità del Giambellino, Comunità Nuova, Fondazione Aquilone e Magma Impresa Sociale. Per altre iniziative dedicate agli under 35 si veda il contributo affitto per giovani lavoratori.
Fonte: Comune di Milano.