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Galleria Vittorio Emanuele: bando per nuovo spazio retail

Il Comune mette a bando uno spazio di 300 mq su tre livelli in Galleria: destinazione retail, canone base 867mila euro l'anno, concessione di 18 anni.

di Redazione Omnimilano ·

Uno spazio di circa 300 metri quadrati su tre livelli nella Galleria Vittorio Emanuele II cambierà volto: la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per un nuovo bando che lo assegnerà come attività retail, chiudendo la stagione della ristorazione che lo occupa oggi. Lo comunica il Comune di Milano, che ha varato la delibera su proposta dell’assessore al Bilancio e Demanio Emmanuel Conte.

Lo spazio e perché si libera

Il locale ha una vetrina su via Silvio Pellico e tre affacci a lunetta direttamente sulla Galleria. L’attuale gestore, un’attività di ristorazione, ha rinunciato spontaneamente alla concessione in corso dal 2016 e in scadenza nel 2034: è questa uscita anticipata a rendere disponibile lo spazio.

Con il nuovo bando la destinazione d’uso cambierà: non più bar, ma commercio al dettaglio. Una scelta che l’Amministrazione motiva con la conformazione degli affacci e degli spazi interni ed esterni, modificati dalla ristrutturazione di via Silvio Pellico.

Come funzionerà il bando

La selezione si articolerà in due fasi: una pre-qualifica, in cui verrà valutata la qualità del progetto presentato, e una successiva asta pubblica all’incanto. La base d’asta per il canone annuo è fissata a 867mila euro, per una concessione della durata di 18 anni. I lavori di adeguamento del locale saranno interamente a carico del vincitore e dovranno ottenere il via libera della Soprintendenza.

«Ogni scelta per il patrimonio pubblico va misurata con attenzione», spiega l’assessore Conte: le decisioni sulla Galleria «devono tenere insieme la tutela del suo valore monumentale e la capacità di generare le risorse per custodirlo e per i servizi alla città».

Cosa significa per la città

La Galleria Vittorio Emanuele II è di proprietà del Comune di Milano, e i canoni pagati dai concessionari sono una delle voci con cui l’Amministrazione finanzia la manutenzione del monumento e i servizi cittadini: per questo le assegnazioni passano da aste pubbliche, spesso molto competitive, e i canoni del “salotto di Milano” sono tra i più alti d’Italia. Per storia e architettura del luogo, dalla costruzione ottocentesca ai rituali come il giro sul mosaico del Toro, c’è la nostra guida alla Galleria Vittorio Emanuele II.

I tempi di pubblicazione del bando vero e proprio non sono ancora stati annunciati: per ora la Giunta ha fissato i criteri con la delibera di indirizzo. Gli avvisi pubblici del Comune si trovano nel nostro hub dei bandi del Comune di Milano.