Politiche giovanili, la Città metropolitana incontra Parma
Confronto a Parma tra Città metropolitana di Milano e il Comune emiliano, Capitale Europea dei Giovani 2027, per rafforzare le politiche giovanili.
La Città metropolitana di Milano guarda a Parma per rafforzare le proprie politiche giovanili. Mercoledì 17 giugno, nella città emiliana, si è svolto un incontro istituzionale tra il consigliere delegato a Sviluppo economico e Politiche giovanili Giorgio Mantoan e l’amministrazione comunale di Parma, rappresentata dal sindaco Michele Guerra e dall’assessora alla Comunità giovanile Beatrice Aimi. Presente anche la vicesindaca e assessora all’Educazione del Comune di Milano, Anna Scavuzzo. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.
Perché proprio Parma
L’obiettivo del confronto è approfondire le buone pratiche che hanno portato Parma a essere designata Capitale Europea dei Giovani 2027, e avviare una collaborazione più stretta tra i due territori. “Parma è da tempo uno dei modelli che osserviamo con attenzione — ha dichiarato Mantoan —: un’esperienza capace di coniugare partecipazione e innovazione”. Secondo il consigliere, il confronto diretto ha permesso di studiare le scelte politiche all’origine di quei risultati e di “porre le basi per una collaborazione che possa rafforzare anche nel nostro territorio politiche sempre più efficaci e vicine ai bisogni delle giovani generazioni”.
Gli strumenti già avviati a Milano
L’incontro si inserisce in un percorso che la Città metropolitana porta avanti da anni. Tra gli strumenti già attivi c’è il Manifesto “Giovani al Centro”, elaborato con un ampio processo partecipativo e di co-progettazione con le nuove generazioni, e la Comunità di Pratiche sul protagonismo giovanile, uno spazio stabile di confronto tra giovani, amministrazioni e realtà del territorio. L’ente di area vasta sta inoltre avviando con ANCI una collaborazione sulla Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), pensata per integrare il punto di vista dei giovani nella definizione delle politiche pubbliche.
Cosa succede ora
Il vertice di Parma, spiega l’amministrazione, segna l’avvio di un dialogo strutturato: seguiranno momenti di confronto tecnico e la possibile definizione di forme di collaborazione istituzionale, per consolidare lo scambio di competenze. Non è il primo fronte aperto dalla Città metropolitana sul tema: l’ente ha già promosso iniziative dedicate ai più giovani, come il progetto sul benessere psicologico delle nuove generazioni.