Salta al contenuto
Edizione di Milano Chi siamo Milano oggi →
Omnimilano

Notizie e guide su Milano · dal 2005

Istituzionali

Rete abitativa Area Metropolitana: firmato il protocollo

Firmato a Palazzo Isimbardi il protocollo per la Rete abitativa dell'Area Metropolitana: integrare politiche sociali e casa nei comuni milanesi.

di Redazione Omnimilano ·

A Palazzo Isimbardi è stato sottoscritto il protocollo che istituisce la Rete abitativa dell’Area Metropolitana, uno strumento di coordinamento tra i soggetti che si occupano di casa e fragilità sociale sul territorio milanese. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.

L’idea di fondo è superare la frammentazione: le politiche per la casa e quelle sociali, oggi gestite comune per comune, vengono messe a sistema su scala metropolitana, così che chi è in difficoltà abitativa trovi risposte più coerenti a prescindere da dove vive nell’area milanese.

Gli obiettivi del protocollo

Il documento fissa quattro linee di lavoro condivise tra i firmatari:

  • favorire l’integrazione tra politiche sociali e abitative, mettendo in dialogo servizi che spesso operano separati;
  • individuare precocemente le situazioni di vulnerabilità, per intervenire prima che una difficoltà si trasformi in emergenza o in uno sfratto;
  • sostenere percorsi di accompagnamento all’autonomia abitativa, non solo l’assegnazione di un alloggio ma anche il supporto per mantenerlo nel tempo;
  • promuovere la condivisione di buone pratiche e strumenti innovativi tra i comuni del territorio.

Cos’è la Rete abitativa metropolitana

La Città Metropolitana di Milano è l’ente di area vasta che dal 2015 ha preso il posto della storica Provincia, coordinando i 133 comuni che gravitano intorno al capoluogo. Palazzo Isimbardi, in corso Monforte, ne è la sede istituzionale. Una “rete” su questa scala ha senso perché l’emergenza casa non si ferma ai confini del Comune di Milano: famiglie e lavoratori si spostano tra capoluogo e hinterland, e graduatorie, sportelli e progetti restano spesso scollegati tra un’amministrazione e l’altra. Mettere a fattor comune dati e procedure serve proprio a intercettare prima i casi a rischio.

Cosa cambia per chi cerca casa

Il protocollo è un patto di metodo tra enti, non un nuovo bando: non assegna alloggi né apre graduatorie. Definisce però la cornice entro cui i singoli comuni potranno costruire interventi più rapidi e meglio coordinati. A Milano città il tema resta caldo: il Consiglio comunale ha da poco approvato il piano dei servizi abitativi 2026, che sblocca migliaia di alloggi tra Sap e Sat, mentre proseguono i progetti di housing sociale contro l’emergenza abitativa. La Rete abitativa metropolitana punta a far parlare tra loro proprio iniziative come queste, estese all’intero territorio dell’area milanese.

Fonte: Città Metropolitana di Milano.