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Carta d'identità Milano: proroga frena il rinnovo CIE

A Milano emesse 51.793 carte d'identità elettroniche, il 63% della platea. La proroga del Governo ha dimezzato le prenotazioni: meglio non rinviare.

di Redazione Omnimilano ·

A Milano quasi 7 persone su 10 coinvolte nella campagna per la sostituzione delle carte d’identità cartacee hanno già completato o avviato il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE). Ma l’ultima proroga decisa dal Governo rischia di rallentare il percorso, e il Comune invita a non rimandare. Lo comunica il Comune di Milano.

I numeri aggiornati

Ad oggi sono state emesse 51.793 Carte d’Identità Elettroniche, pari al 63,1% del totale previsto dalla campagna straordinaria. A queste si aggiungono 5.609 persone che hanno già prenotato un appuntamento per il rilascio del nuovo documento. Restano invece 17.674 cittadini e cittadine che non hanno ancora fissato l’appuntamento in Comune.

La campagna riguarda chi possiede una carta cartacea con scadenza successiva al 3 agosto 2026: il Comune ha contattato direttamente gli interessati con e-mail, lettere cartacee e comunicazioni mirate. Rispetto al bilancio di maggio, quando le CIE emesse erano poco meno di 40mila, il dato continua quindi a crescere.

La proroga del Governo e la confusione

Il nodo è un provvedimento del Consiglio dei Ministri del 16 giugno: le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il 3 agosto 2026, ma solo “per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi”.

L’effetto, secondo l’assessora ai Servizi civici Gaia Romani, è stato di “molta confusione”. “Dopo mesi in cui ai Comuni è stato imposto di rispettare una scadenza imminente — dichiara — preoccupa il rallentamento registrato dopo il comunicato del Governo: da quella data le nuove prenotazioni giornaliere sono diminuite di circa il 50% rispetto alle settimane precedenti”.

Perché conviene comunque la CIE

La proroga, avverte il Comune, non vale per tutti. I soggetti privati — istituti di credito, compagnie assicurative, compagnie aeree — non sono tenuti ad accettare la carta cartacea e possono richiedere la CIE per erogare i propri servizi. Lo stesso vale per chi viaggia: per recarsi all’estero serve la Carta d’Identità Elettronica oppure un passaporto in corso di validità, secondo la normativa europea. Il documento cartaceo, insomma, resta utilizzabile solo in una parte dei casi quotidiani.

Dove e come rinnovare

L’Anagrafe centrale di via Larga e le sedi decentrate sono pienamente operative per accompagnare chi deve effettuare il passaggio. Il consiglio del Comune è di non attendere l’ultimo momento: “Il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica resta necessario”, ribadisce Romani, “invitiamo tutte le persone che non lo hanno ancora fatto a non rimandare la richiesta del nuovo documento”. Per le pratiche gestibili da casa è utile anche la panoramica sui nuovi servizi civici online attivati dal Comune.

Fonte: Comune di Milano.