OB-ESITI, 450 bambini nei laboratori sull'alimentazione sana
Si chiude OB-ESITI: 148 laboratori in 18 scuole dell'infanzia di Milano hanno coinvolto 450 bambini su alimentazione sana e movimento.
Si è concluso a Milano OB-ESITI, il progetto triennale dedicato alla prevenzione dell’obesità infantile e alla diffusione di corretti stili di vita fin dalla prima infanzia. A chiudere il percorso è stata la distribuzione di 2mila opuscoli dal titolo «Educare all’alimentazione sana e al movimento: l’accoppiata vincente per crescere in salute a scuola e a casa», consegnati alle famiglie delle scuole coinvolte. Lo comunica il Comune di Milano.
Chi ha realizzato il progetto
OB-ESITI nasce dalla collaborazione tra il Comune di Milano – Area Servizi all’Infanzia e Area Food Policy, l’ATS Città Metropolitana di Milano e l’Università degli Studi di Milano, attraverso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute e la Scuola di scienze motorie. L’iniziativa è stata realizzata grazie al finanziamento della Fondazione Cariplo e ha proposto un approccio multidisciplinare che ha messo insieme competenze pedagogiche, sanitarie, nutrizionali e motorie.
I numeri: 148 laboratori in 18 scuole
Il cuore dell’intervento sono stati i 148 laboratori realizzati in 18 scuole dell’infanzia comunali, che hanno coinvolto circa 450 bambini e bambine di cinque anni. Attraverso attività ludiche, esperienze motorie, racconti e momenti di confronto, i piccoli hanno affrontato i temi della crescita, dell’alimentazione sana e dell’importanza del movimento partendo dall’esperienza diretta. I laboratori sono stati ideati insieme dal personale dei servizi all’infanzia del Comune, dagli operatori dell’ATS e dai ricercatori dell’Ateneo. A questo si sono aggiunti due webinar rivolti alle famiglie, dedicati rispettivamente alla corretta alimentazione e al movimento.
Cosa cambia per le famiglie milanesi
L’opuscolo distribuito a chiusura del progetto raccoglie indicazioni pratiche e suggerimenti educativi per sostenere, anche in casa, comportamenti favorevoli al benessere dei più piccoli. «Il valore della proposta risiede nella capacità di integrare competenze pedagogiche, sanitarie, nutrizionali e motorie in un’unica esperienza educativa, costruendo un dialogo efficace tra scuola, famiglia e territorio», sottolinea la vicesindaca con delega alla Food Policy Anna Scavuzzo.
Per la rettrice dell’Università degli Studi Marina Brambilla, promuovere fin dalla prima infanzia il valore di una sana alimentazione e dell’attività fisica significa «investire nella crescita e nel benessere delle nuove generazioni». Il direttore generale dell’ATS Silvano Casazza ricorda invece che l’alimentazione dei bambini «non è solo una questione di nutrienti, ma anche di relazione: con il cibo, con il proprio corpo, con gli adulti di riferimento».
L’iniziativa rientra nelle politiche cittadine sulla Food Policy, lo stesso ambito che a Milano ha portato, ad esempio, al recupero di oltre mille tonnellate di cibo nel 2025.
Fonte: Comune di Milano.