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Via Aldini: 165 posti letto per l'accoglienza

Apre in via Aldini il centro riqualificato con 2,5 milioni tra PNRR e fondi comunali: 165 posti letto per senza dimora e famiglie fragili a Milano.

di Redazione Omnimilano ·

Apre le porte il centro di via Aldini 72-74, a Milano, dopo due anni di lavori e un investimento di 2,5 milioni di euro: con circa 165 posti letto diventa uno snodo importante del sistema cittadino di accoglienza. Lo comunica il Comune di Milano: la riqualificazione è stata finanziata con 1,910 milioni del PNRR e 590mila euro di risorse comunali.

Cosa ospita la struttura

L’immobile, una porzione di un complesso più ampio dedicato ai servizi alla persona, conta 4.100 metri quadrati distribuiti su tre piani più il seminterrato. Tre i progetti rivolti alle persone senza dimora: Dalla strada alla casa, con 22 posti letto in housing first organizzati in 15 stanze con bagno; un centro di accoglienza collettivo per adulti, uomini e donne, da 84 posti; e il Piccolo Rifugio, con 15 posti per chi viene intercettato di notte dalle unità mobili e accetta l’accoglienza in emergenza.

La struttura è dedicata anche ai nuclei familiari in difficoltà: una porzione del secondo piano ospita sei piccoli appartamenti e spazi comuni, per 25 posti letto destinati alle famiglie fragili. Il piano rialzato riserva infine 18 posti al pronto intervento sociale, cioè all’accoglienza emergenziale e di breve durata di nuclei con minori. Questa mattina il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé hanno visitato il centro per dare il benvenuto ai primi 18 ospiti.

Un modello di coprogettazione col terzo settore

Il centro sarà gestito come servizio pubblico nell’ambito di un partenariato col terzo settore, esito del percorso di coprogettazione del sistema cittadino di contrasto alla grave emarginazione. Accanto al Comune lavorano Fondazione Progetto Arca, Fondazione Fratelli di San Francesco (capofila per le attività notturne) e Fondazione Caritas Ambrosiana (capofila per quelle diurne). È lo stesso impianto a rete che regge buona parte dell’accoglienza milanese, dal Centro Sammartini alle strutture del Piano freddo attivate ogni inverno.

«La riqualificazione di via Aldini permette di rispondere a un’esigenza sempre più pressante», spiega l’assessore Bertolé, «offrendo una soluzione rapida e flessibile alle emergenze sociali e mettendo in campo un numero significativo di posti letto che si integreranno in modo strutturale nel sistema cittadino». L’obiettivo dichiarato è duplice: qualificare gli spazi di accoglienza ordinari e portare i servizi pubblici vicino ai luoghi dove abitano le persone.

Un centro servizi aperto al quartiere

Alla parte residenziale si affianca un centro multifunzionale con servizi per le persone senza dimora e in povertà — guardaroba, deposito bagagli, lavanderia, sportello di ascolto e orientamento, laboratori — e attività culturali e di socializzazione aperte al quartiere, costruite con gli attori del territorio. Altri provvedimenti del Comune nella sezione istituzionali.

Fonte: Comune di Milano.