Bando 65 alloggi comunali a Milano: domande al 30 settembre
Il Comune di Milano mette a bando 65 alloggi a canone calmierato nei Municipi 3, 4, 6 e 8. Isee fino a 40mila euro, domande entro il 30 settembre.
È online dal 3 agosto l’avviso pubblico per l’assegnazione di 65 alloggi di proprietà del Comune di Milano in affitto a canone calmierato. Lo comunica il Comune di Milano: le abitazioni sono state realizzate nell’ambito del Piano Operativo Regionale (POR), in attuazione del Programma nazionale di edilizia residenziale “20.000 abitazioni in affitto”. Le domande si presentano fino alle ore 12 del 30 settembre 2026.
Dove sono gli alloggi e quanto costano
Le unità abitative messe a disposizione dall’Amministrazione si trovano nei Municipi 3, 4, 6 e 8, quindi nei quadranti est, sud-est, sud-ovest e nord-ovest della città. Gli appartamenti saranno dati in affitto a canoni accessibili, con importi parametrati anche in base al reddito del nucleo familiare assegnatario: il canone non è quindi uguale per tutti, ma varia con la capacità economica di chi entra nell’alloggio.
Chi può fare domanda
Il bando si rivolge a nuclei che non hanno i requisiti economici per accedere a una casa popolare, ma che vivono comunque una condizione di disagio abitativo legata ai costi della locazione. Il tetto fissato dall’avviso è un indicatore Isee massimo di 40mila euro.
Le abitazioni sono destinate in particolare a quattro categorie:
- nuclei familiari soggetti a provvedimenti di sfratto;
- famiglie che vivono in una casa con barriere architettoniche in presenza di componenti con disabilità permanente;
- nuclei costituiti da non più di due anni o che devono costituirsi entro la data di assegnazione;
- nuclei socialmente deboli in condizione di grave disagio abitativo.
L’avviso prevede inoltre la possibilità, per chi vive da solo, di candidarsi per alloggi in coabitazione.
Perché questo bando non è una casa popolare
È il punto che genera più equivoci allo sportello. I Servizi abitativi pubblici (Sap) — le case popolari in senso stretto, assegnate tramite le graduatorie regionali — hanno requisiti di reddito molto più stringenti e sono pensati per la fascia più fragile della popolazione. Qui siamo invece sulla cosiddetta fascia grigia: famiglie con un reddito troppo alto per la casa popolare e troppo basso per reggere gli affitti di mercato milanesi. Sono due canali distinti, con domande e graduatorie separate: presentare domanda per questo avviso non incide sulla propria posizione nelle graduatorie Sap, di cui abbiamo raccontato la programmazione nel piano dei servizi abitativi 2026.
«Mettendo a disposizione questi 65 alloggi, ampliamo l’offerta di case a canoni contenuti come risposta aggiuntiva agli alloggi SAP», dichiara l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero, che invita anche i cittadini singoli «a cogliere l’opportunità della coabitazione», sia per ridurre i costi di locazione sia per costruire relazioni con i futuri coinquilini.
Come si presenta la domanda
Le richieste vanno inviate esclusivamente tramite la piattaforma online indicata dal Comune: non sono previsti canali cartacei o consegne a sportello. La pagina di riferimento dell’avviso è comune.milano.it/servizi/casa, dove si trovano il testo integrale e il link al modulo.
Per informazioni il Comune mette a disposizione l’indirizzo [email protected]. Si può contattare anche Milano Abitare, l’agenzia per l’affitto accessibile del Comune, al numero 342 3303122 o all’indirizzo [email protected].
Chi vuole tenere d’occhio le altre scadenze aperte può consultare la nostra pagina sui bandi del Comune di Milano; per gli adempimenti anagrafici legati a un cambio di casa è utile la guida sulla residenza a Milano.
Fonte: Comune di Milano.