Climate City Contract: Milano presenta la seconda edizione
Il 9 e 10 settembre a Palazzo Reale l'evento «Milano in transizione»: risultati del progetto CLIMB e nuovi firmatari del Climate City Contract della città.
Due giornate, mercoledì 9 e giovedì 10 settembre, per fare il punto sulla strada di Milano verso la neutralità climatica. L’evento «Milano in transizione – progettare e finanziare la neutralità climatica» presenta i risultati del progetto europeo CLIMB e la seconda edizione del Climate City Contract della città, con le novità e i nuovi firmatari. Lo comunica il Comune di Milano.
Il programma di giovedì 10 settembre a Palazzo Reale
La giornata centrale si tiene nella Sala conferenze di Palazzo Reale, in piazza Duomo 14, a partire dalle ore 10. Si apre con la restituzione dei risultati di CLIMB, acronimo di Climate-neutrality through Integrated Molecular model for urban regeneration with sustainable finance: un progetto che studia come intervenire in ambiti urbani circoscritti per accelerare la transizione e come rendere replicabili ed estendibili a scala cittadina gli interventi sperimentati.
Segue una tavola rotonda con l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi e le colleghe e i colleghi di Bergamo (Oriana Rizzini), Parma (Gianluca Borghi), Prato (Benedetta Squittieri) e Reggio Emilia (Carlotta Bonvicini, anche presidente della Commissione Ambiente e Territorio di ANCI).
Dalle ore 12 due panel curati dall’Università Bocconi e da NetZeroCities: il primo sugli strumenti con cui le amministrazioni europee della Missione pianificano e finanziano la transizione climatica, il secondo sui casi di rigenerazione integrata a scala di quartiere, con le esperienze di Lione, Trieste e Siviglia.
Il pomeriggio: la nuova edizione del contratto e i firmatari
Il pomeriggio è dedicato a Milano, con la presentazione della seconda edizione del Climate City Contract e dei soggetti che vi hanno aderito. Chiude una tavola rotonda sul futuro della Missione europea con Matilde Chinellato (Commissione europea, Direzione generale Ricerca e Innovazione), Roberta Ranieri (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), Anna Lisa Boni (Comune di Bologna), Paola Galgani (vicesindaca di Firenze) e Tommaso Ferrari (Comune di Verona, presidente della Commissione Politiche Energetiche di ANCI). I temi: governance multilivello, capacità di trasformazione urbana e mobilitazione degli investimenti.
Cos’è il Climate City Contract
Il Climate City Contract è lo strumento con cui le città della Missione UE «100 Città climaticamente neutrali e intelligenti entro il 2030» mettono nero su bianco impegni, azioni e piano di investimenti per azzerare le emissioni nette. Milano fa parte della Missione insieme ad altre otto città italiane, tra cui Bergamo, Bologna, Firenze, Parma, Prato, Roma e Torino, e la prima edizione del suo contratto è stata approvata dalla Commissione europea nel 2024. La versione presentata ora è l’aggiornamento di quel documento.
Non si tratta di un impegno solo sulla carta: dal Climate City Contract discendono finanziamenti concreti, come il fotovoltaico sulle case popolari di via Rilke finanziato dal MASE. Sul fronte delle imprese, il Comune ha già coinvolto il tessuto produttivo con l’Alleanza per l’Aria e il Clima, che nel 2026 conta 83 aziende aderenti.
Informazioni utili
L’incontro del 10 settembre si svolge a Palazzo Reale, a fianco del Duomo, dalle 10 del mattino. Il programma completo delle due giornate è pubblicato dal Comune nella pagina del comunicato. Per i dati aggiornati sull’aria che respiriamo in città vedi la nostra pagina sulla qualità dell’aria a Milano.
Fonte: Comune di Milano.