Diritto allo studio Milano: 30 milioni per il 2026/2027
La Giunta approva il Piano Diritto allo Studio 2026/2027: quasi 30 milioni per disabilità, libri, trasporto e dispersione. Nuovo liceo al Polo Manzoni.
Quasi 30 milioni di euro per l’anno scolastico 2026/2027. È la dotazione del Piano di Diritto allo Studio approvato dalla Giunta comunale di Milano il 3 settembre: risorse per il sostegno agli alunni con disabilità, i libri di testo, il contrasto alla dispersione scolastica e il trasporto. Rispetto all’anno precedente il budget cresce di 3,2 milioni, concentrati sull’assistenza educativa e sui progetti per il benessere della comunità scolastica. Lo comunica il Comune di Milano.
22,7 milioni per gli alunni con disabilità
L’intervento principale resta l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità: 22 milioni e 700mila euro, 2,9 milioni in più rispetto al 2025/2026. Nell’anno appena concluso il servizio ha assistito 7.300 bambini e ragazzi di infanzia, primarie e secondarie di primo grado, statali e paritarie, tramite 25 enti del Terzo settore accreditati.
Al trasporto degli alunni con disabilità va più di un milione di euro per circa 450 studenti. Per gli altri alunni vale la regola dello scorso anno: prima mezzi pubblici o pedibus, solo in subordine autobus aggiuntivi.
Il nuovo liceo linguistico economico-giuridico
La Giunta ha avviato l’iter per trasformare l’Istituto tecnico-economico del Polo Civico Manzoni in un liceo linguistico economico-giuridico, indirizzo che secondo il Comune oggi non esiste in città nelle scuole statali. Nel programma entreranno filosofia e storia dell’arte, mantenendo il taglio economico-giuridico.
Viene potenziato anche il CIA, il Centro di Istruzione per l’Adulto e l’Adolescente “A. Manzoni”: ai corsi del mattino e della sera si aggiungono corsi pomeridiani per i giovani tra i 16 e i 21 anni che hanno lasciato la scuola e vogliono riprendere il percorso.
Dispersione, libri e prescuola
Contro la dispersione, circa 220mila euro vanno ai quattro Polistart, che accompagnano l’inserimento scolastico dei minori appena arrivati in Italia. Il Tutoring Educativo di rete, che prende in carico i ragazzi segnalati da scuole, famiglie o servizi sociali, è finanziato con circa 231mila euro di fondi PN Metro Plus. Le altre voci:
- 2 milioni per i libri di testo delle primarie;
- 1,9 milioni per prescuola e giochi serali;
- 845mila euro alle 72 autonomie scolastiche, in base agli iscritti, per le funzioni miste del personale ATA e la cancelleria;
- 100mila euro al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA).
Cosa cambia per le famiglie
Il Piano non richiede domande: i fondi passano dalle scuole, dagli enti accreditati e dai servizi comunali già attivi. Le famiglie di alunni con disabilità trovano assistenza e trasporto confermati e rafforzati; chi ha figli alle primarie ritrova prescuola, giochi serali e libri gratuiti; i ragazzi tra 16 e 21 anni fuori dalla scuola hanno nel CIA Manzoni una strada per rientrare. Il nuovo liceo dovrà invece completare l’iter prima di accogliere iscrizioni.
Per la fascia 0-6 anni le iscrizioni si aprono ogni inverno: vedi l’articolo sulle iscrizioni a nidi e scuole d’infanzia.