Contributo affitto under 35 Milano: online l'avviso scegliMI
Contributo scegliMI: fino a 2.400 euro una tantum sull'affitto per lavoratori under 35 a Milano. Requisiti, limiti di reddito e come presentare domanda.
È online da giovedì 31 luglio l’avviso per richiedere “scegliMI”, il contributo economico straordinario con cui il Comune di Milano sostiene lavoratrici e lavoratori under 35 alle prese con il caro-affitti: fino a 2.400 euro una tantum, erogati direttamente all’inquilino a parziale copertura del canone di locazione sul mercato privato. Lo comunica il Comune di Milano.
Chi può richiedere il contributo
La misura, annunciata a giugno dagli assessori Emmanuel Conte (Piano straordinario Casa) e Fabio Bottero (Edilizia residenziale pubblica), si rivolge a giovani con un impiego, di età inferiore o uguale a 35 anni, che destinano più del 30% del proprio reddito netto mensile all’affitto. Bisogna essere residenti a Milano — o impegnarsi a trasferire in città la propria residenza — ed essere titolari di un contratto di locazione a canone libero, a canone concordato, di assegnazione di alloggio in godimento o a canone convenzionato.
I limiti di reddito lordo annuo sono fissati a 40.000 euro per chi vive da solo e a 60.000 euro per i nuclei di due o più persone.
Come fare domanda
Le domande si presentano tramite la piattaforma online del Comune. Il contributo viene erogato in ordine cronologico di registrazione della domanda, fino a esaurimento dei 2 milioni di euro stanziati: a chi è interessato conviene quindi muoversi presto. La gestione della misura è affidata a Milano Abitare, l’agenzia comunale per l’affitto accessibile; per informazioni si può scrivere a [email protected] o a [email protected], oppure telefonare al 342.3303122. Gli altri avvisi comunali rivolti ai cittadini sono raccolti nel nostro hub dei bandi del Comune di Milano.
Perché il Comune interviene sugli affitti dei giovani
“Una città non può chiedere ai giovani di destinare una parte sempre più grande dello stipendio all’affitto”, ha dichiarato l’assessore Conte, per cui scegliMI è “una risposta immediata a un bisogno reale” ma anche un tassello del più ampio Piano Milano per l’Abitare Accessibile: “L’accessibilità dell’abitare non si misura rispetto ai prezzi del mercato, ma rispetto agli stipendi delle persone”. Per Bottero il contributo “amplia la gamma di strumenti già attivi” a sostegno di chi vive in affitto nel mercato privato.
La misura si inserisce nella strategia sulla casa che l’Amministrazione ha presentato a gennaio con l’evento «Milano per l’Abitare» a Palazzo Reale, dedicato proprio al Piano straordinario Casa: l’obiettivo dichiarato è trattenere in città i giovani lavoratori, che oggi rischiano di esserne espulsi dai canoni di mercato, alleggerendo il peso dell’affitto nei primi anni della loro autonomia.