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Via Corridoni: meno polveri dopo la piazza scolastica

I rilievi AMAT a un anno dalla pedonalizzazione: PM10 giù fino al 20% nell'area pedonale e -22% in via Conservatorio. I dati sulla qualità dell'aria.

di Redazione Omnimilano ·

A oltre un anno dalla realizzazione della piazza aperta tra via Corridoni, via Respighi e via Savarè, i rilievi di AMAT indicano una riduzione delle polveri nell’area della piazza scolastica e nelle strade vicine. Lo comunica il Comune di Milano, che pubblica i risultati del monitoraggio sperimentale sul quinto intervento di urbanismo tattico realizzato nel Municipio 1.

I numeri del monitoraggio

Le analisi dinamiche condotte a livello stradale dentro le aree pedonalizzate registrano una riduzione dell’esposizione al PM10 con picchi del 20% in via Savarè e un calo del particolato totale (TSP) fino al 30% in via Corridoni. Il beneficio non si ferma al perimetro della piazza: nelle vie limitrofe il risultato più marcato è in via Conservatorio, dove il PM10 scende del 22% e il TSP del 30%.

Le misurazioni statiche, raccolte da una strumentazione installata al secondo piano dell’Istituto omnicomprensivo Musicale Statale di via Corridoni, mostrano inoltre che nella fascia di picco giornaliero — tra le 10 e le 11 del mattino — gli aumenti di PM10 sono stati meno accentuati e le concentrazioni delle frazioni più fini, PM2.5 e PM1, sistematicamente più basse. Sul black carbon e sul PM2.5 le variazioni complessive risultano invece eterogenee e statisticamente poco significative, perché i livelli di partenza ante operam in tutto il quadrante urbano erano già molto bassi.

Come è stata misurata la differenza

Il metodo combina rilievi ante e post operam con due tecniche diverse: sensori fissi, che seguono l’andamento delle concentrazioni ora per ora nello stesso punto, e strumentazione mobile portata lungo le strade, che restituisce la variazione da via a via. È un impianto sperimentale, e serve a distinguere l’effetto dell’intervento dal rumore di fondo meteorologico. La lettura del Comune è che, togliendo il traffico veicolare, si riducono insieme le emissioni allo scarico e le polveri risollevate dall’asfalto dal passaggio dei mezzi: due contributi che nelle vie strette pesano proprio all’altezza dei bambini.

Piazze aperte e Piano Aria Clima

L’intervento di via Corridoni fa parte del programma di piazze aperte con cui il Comune pedonalizza a costi contenuti spazi già esistenti — vernice, arredi e dissuasori invece di opere edilizie — spesso davanti alle scuole. Il Comune lo colloca fra le azioni del Piano Aria Clima (PAC) contro l’inquinamento atmosferico, con l’obiettivo dichiarato di tutelare i soggetti più vulnerabili ai suoi effetti sanitari: in questo caso la comunità scolastica. Nel 2026 il programma è proseguito con altri cantieri, come la piazza scolastica di via Gentilino.

Il prossimo passo: da provvisorio a definitivo

Per l’assessore allo Spazio pubblico Marco Mazzei i dati indicano una condizione precisa: per incidere sulla qualità dell’aria, e non solo sulla sicurezza stradale, le piazze scolastiche devono avere «un’estensione e una conformazione» sufficienti a ridurre davvero l’esposizione agli inquinanti. Il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu chiede invece di superare la provvisorietà degli interventi tattici, reperendo in modo sistematico le risorse per la progettazione definitiva degli spazi pedonali, con più verde, nuovi arredi e pavimentazioni a raso, «sul modello di quanto già realizzato ad esempio a Dergano, al Corvetto e in altri quartieri della città».

L’andamento aggiornato degli inquinanti in città si può seguire sulla nostra pagina sulla qualità dell’aria a Milano.

Fonte: Comune di Milano.