Autovelox Cassanese e Rivoltana: installati ma non attivi
Conclusi i lavori sui sistemi di velocità media di Cassanese, Rivoltana e Paullese: dove sono le tratte e perché non sono ancora in funzione.
Sono terminati i lavori di installazione dei nuovi sistemi di rilevamento della velocità sulle provinciali dell’hinterland est. Gli impianti, però, non stanno ancora sanzionando: al momento sono impegnati «esclusivamente nelle attività tecniche propedeutiche all’approssimarsi dell’attivazione». Lo comunica la Città Metropolitana di Milano, nell’ambito del Progetto Sicurezza Milano Metropolitana.
Le strade interessate, tratta per tratta
I lavori hanno riguardato tre arterie — la S.P. ex S.S. 415 Paullese, la S.P. 14 Rivoltana e la S.P. 103 Cassanese — dove sono state realizzate nuove tratte di monitoraggio della velocità media. Nel dettaglio:
- Paullese: dal km 5+950 (Comune di Mediglia) al km 4+828 (Comune di Peschiera Borromeo), in direzione Milano.
- Rivoltana: dal km 4+700 (Pioltello) al km 5+800 (Rodano) in direzione Brescia, e dal km 5+827 (Rodano) al km 4+726 (Pioltello) in direzione Milano.
- Cassanese, quattro tratte: dal km 8+265 al km 9+500 (entrambi nel Comune di Vignate) in direzione Brescia e dal km 11+030 (Cassina de’ Pecchi) al km 9+645 (Vignate) in direzione Milano; dal km 11+025 (Vignate) al km 12+445 (Melzo) in direzione Brescia e dal km 13+565 (Gorgonzola) al km 12+445 (Melzo) in direzione Milano.
Sulla Cassanese, quindi, il controllo copre entrambi i sensi di marcia su due segmenti distinti, fra Cassina de’ Pecchi e Gorgonzola.
Cosa significa “velocità media”
È la differenza che conta per chi percorre ogni giorno queste strade: un autovelox tradizionale misura la velocità in un singolo punto, mentre un sistema a velocità media confronta il tempo impiegato per percorrere l’intero tratto compreso fra i due varchi. Rallentare solo davanti alla postazione non serve, perché la misura riguarda tutto il segmento — in alcuni casi oltre un chilometro e mezzo di strada.
Chi passa da lì in queste settimane non deve aspettarsi multe: la fase attuale è tecnica. La Città metropolitana precisa che l’attivazione sarà accompagnata da una campagna di comunicazione geolocalizzata sull’area e sulle direttrici interessate, per informare la cittadinanza dell’entrata in funzione dei dispositivi prima che comincino a rilevare le infrazioni.
Omologazione e gestione dei dati
Tutti i dispositivi IoT del Progetto Sicurezza Milano Metropolitana sono omologati ai sensi del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’11 giugno 2026 e vengono gestiti attraverso Titan®, la piattaforma proprietaria di Safety21 certificata dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e in dotazione alla Polizia Locale. Il sistema raccoglie e gestisce in cloud dati, immagini e informazioni utili sia all’accertamento delle eventuali infrazioni sia ad analisi più ampie sui flussi di traffico e sulla sicurezza della circolazione.
Gli aggiornamenti sulle attività del progetto sono pubblicati sul sito
www.progettosicurezzamilanometropolitana.it.
Il quadro degli interventi
L’annuncio chiude il cantiere di un piano di cui avevamo già raccontato l’avvio, quando la Città metropolitana aveva annunciato l’estensione dei controlli sulla Paullese insieme agli interventi previsti su Rivoltana e Cassanese. Sul fronte della viabilità l’ente ha inoltre assegnato 6,7 milioni ai Comuni per la sicurezza stradale. Per chi cerca alternative all’auto negli spostamenti verso il capoluogo, la nostra guida su come muoversi a Milano.