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Impianti sportivi Milano: canone ridotto fino al 10%

Consiglio comunale: per gli impianti sportivi senza rilevanza economica gestiti da realtà no profit il canone scende fino al 10% del valore di mercato.

di Redazione Omnimilano ·

Il Consiglio comunale di Milano ha modificato il Regolamento per l’uso degli immobili di proprietà comunale: per gli impianti sportivi “privi di rilevanza economica” il canone di concessione potrà scendere fino al 10% del valore di mercato. La misura riguarda le strutture affidate ad associazioni e società sportive senza scopo di lucro e punta a garantire la continuità delle attività nei quartieri. Lo comunica il Comune di Milano.

Quali impianti sono interessati

La modifica si applica solo agli impianti che, per dimensioni, caratteristiche o vincoli, non consentono al gestore di ricavare un reale margine economico: in prevalenza strutture di dimensioni contenute, date in concessione d’uso a realtà no profit che ne sostengono i costi di gestione e manutenzione senza produrre utili.

Restano fuori le grandi strutture a gestione economicamente rilevante, come il centro sportivo Carraro di via dei Missaglia affidato a Milanosport.

Cosa cambia rispetto a oggi

Il Regolamento prevede già per questi soggetti un canone agevolato, che però non può scendere sotto il 30% del valore di mercato: una soglia che, secondo il Comune, in alcuni casi resta troppo alta. Con la modifica approvata l’amministrazione potrà applicare un’ulteriore riduzione fino al 10%, valutando il contesto socio-demografico della zona, le caratteristiche dell’impianto e la rilevanza sociale delle attività che vi si svolgono.

Le condizioni per ottenere lo sconto

I concessionari dovranno:

  • continuare a farsi carico degli interventi sull’impianto previsti dalla concessione;
  • rinunciare a brandizzazione, naming o sfruttamento pubblicitario della struttura.

Resteranno possibili forme limitate di pubblicità interna, purché compatibili con la natura dell’impianto e destinate solo a contribuire all’equilibrio economico della gestione.

“Vogliamo premiare le realtà che ogni giorno garantiscono sport accessibile e fanno vivere i quartieri attraverso lo sport”, dichiarano l’assessora allo Sport Martina Riva e l’assessore al Bilancio e Patrimonio Emmanuel Conte.

I primi dieci impianti e i Municipi coinvolti

L’Area Sport ha già svolto una ricognizione sulle concessioni in scadenza nel 2026 e ha individuato dieci impianti privi di rilevanza economica nei Municipi 4, 7, 8 e 9: il quadrante sud-est (Forlanini, Corvetto, Rogoredo), l’ovest (San Siro, Baggio), il nord-ovest (Gallaratese, Quarto Oggiaro) e il nord della città (Niguarda, Bovisa, Affori). Il comunicato non elenca i singoli impianti.

Cosa significa per associazioni e cittadini

Per le società dilettantistiche l’effetto pratico è un canone potenzialmente tre volte più basso della soglia minima attuale, in cambio di un impegno esplicito sulla manutenzione e della rinuncia agli sponsor. Per i cittadini la posta in gioco è la sopravvivenza dei piccoli campi e delle palestre di quartiere.

Le concessioni si assegnano tramite procedure pubbliche: gli avvisi si seguono nella nostra pagina sui bandi del Comune di Milano. Sempre per lo sport di base, il Comune ha annunciato di recente un bando da 140mila euro per lo sport inclusivo.