Cavalcavia SP 300 a Lainate aperto: 20,9 milioni
Aperto il nuovo cavalcavia sulla SP 300 a Lainate, vicino all'ex Alfa Romeo di Arese: tre campate, 20,9 milioni, meno code allo svincolo dell'A8.
Chi percorre il nord-ovest milanese trova da ieri un passaggio in più. Il 6 agosto 2026, alle 11 del mattino, è stato aperto al traffico il nuovo cavalcavia sulla Strada Provinciale 300, nel territorio comunale di Lainate, nei pressi del vecchio stabilimento Alfa Romeo di Arese. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano, secondo cui l’intervento contribuirà a rendere più fluido il traffico.
Dove si trova e cosa cambia
Il manufatto è un ponte a tre campate in struttura mista acciaio-calcestruzzo e scavalca la rotatoria all’intersezione tra la SP 300 e la SP 119, in prossimità dello svincolo di Lainate/Arese dell’autostrada A8. L’ente indica la posizione esatta con le coordinate 45.56182297404695, 9.044511236751415, utili per impostare il navigatore prima di partire.
La differenza per chi guida sta proprio nella geometria dell’opera: la vecchia rotatoria non è stata eliminata e resta in funzione sotto il cavalcavia, per chi deve svoltare o immettersi. Chi invece attraversa e basta ora passa sopra, senza dover dare la precedenza in rotatoria. È da qui che arriva la riduzione dei tempi di attesa segnalata dall’ente: meno veicoli che confluiscono nello stesso anello nelle ore di punta.
L’intervento migliora il transito lungo la SP 300, che collega Garbagnate Milanese e Rho, e facilita l’accesso e l’uscita dall’autostrada.
Quanto è costato e chi l’ha realizzato
La nuova infrastruttura è costata 20,9 milioni di euro. Non li ha messi l’ente pubblico: l’opera è stata finanziata e costruita dalla società Particom UNO SpA (gruppo CANOVA FINIPER), in esecuzione di un’intesa con la Città metropolitana. All’ente di area vasta sono spettati l’iter autorizzativo, le attività espropriative e il collaudo.
Il cavalcavia rientra fra le opere previste dall’accordo di programma per la riqualificazione dell’area dell’ex stabilimento, sottoscritto nel 2023 da Particom Uno SpA, Città metropolitana di Milano, Regione Lombardia e dai Comuni di Lainate, Arese e Garbagnate Milanese. È lo schema tipico di queste operazioni: la trasformazione di un’area dismessa porta con sé le opere viarie che ne reggono i nuovi flussi.
Il commento dell’ente
«Questa realizzazione è il frutto concreto di una collaborazione istituzionale virtuosa tra Città metropolitana, Regione, Comuni e soggetti privati», ha dichiarato Marco Griguolo, consigliere delegato alla mobilità della Città metropolitana di Milano. «Lavorare insieme per infrastrutture strategiche e utili al territorio è la mission della Città metropolitana, che si pone come ente di governo di area vasta al servizio dei cittadini e delle imprese. Opere come questa migliorano la qualità della vita e la competitività del nostro territorio».
Perché se ne occupa la Città metropolitana
La Città metropolitana di Milano è l’ente che governa l’area vasta attorno al capoluogo e riunisce 133 Comuni: fra le sue competenze c’è la rete delle strade provinciali, quelle che sostengono gli spostamenti quotidiani fra l’hinterland e la città. L’apertura del cavalcavia viene presentata come un passo nel miglioramento della rete viaria del nord-ovest milanese e come conferma dell’impegno dell’ente su soluzioni infrastrutturali condivise fra i Comuni del territorio.
Non a caso è lo stesso ente che sta intervenendo sulle altre direttrici, dai 6,7 milioni assegnati ai Comuni per la sicurezza stradale ai nuovi sistemi di controllo della velocità sulle provinciali a est.
Per chi si sposta fra Milano e l’hinterland resta utile la nostra guida su come muoversi a Milano.