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Hydra, la Città metropolitana al presidio di Libera per i pm

Davanti all'Aula Bunker la Città metropolitana partecipa al presidio di Libera per i pm dell'inchiesta Hydra, minacciati dalle mafie.

di Redazione Omnimilano ·

La solidarietà delle istituzioni milanesi ai magistrati dell’inchiesta “Hydra” è arrivata in piazza. Giovedì 18 giugno, in occasione della quarta udienza del processo, Libera e numerose associazioni antimafia, realtà territoriali e sindacali si sono ritrovate davanti all’ingresso dell’Aula Bunker, in piazza Filangieri a Milano, per esprimere vicinanza ai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, al procuratore Marcello Viola e all’intera Procura di Milano. Tra i partecipanti anche la Città metropolitana di Milano. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.

L’ente di area vasta in prima fila

A rappresentare l’amministrazione c’era Rino Pruiti, consigliere delegato alla Legalità, Beni confiscati, Agenda digitale e innovazione tecnologica, insieme a Marco Griguolo, presidente della Commissione consiliare speciale antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità. La presenza dei due esponenti, sottolinea l’ente, vuole ribadire la vicinanza concreta della Città metropolitana alla magistratura, oltre le dichiarazioni di principio.

“Le notizie emerse nelle scorse settimane su un presunto progetto di attentato ai danni della pm Cerreti — afferma Pruiti — confermano quanto sia ancora forte e pericolosa la presenza delle organizzazioni mafiose sul nostro territorio”. Per il consigliere, “di fronte alle intimidazioni mafiose non possono esserci silenzi né arretramenti: le istituzioni e la società civile devono rispondere insieme, con fermezza, partecipazione e responsabilità”.

Un fronte comune delle istituzioni milanesi

Il presidio chiude una catena di prese di posizione che nelle ultime settimane ha visto schierarsi le principali istituzioni del territorio. La stessa Città metropolitana, parte civile nel procedimento, aveva già espresso nei giorni scorsi la propria solidarietà ai pm minacciati, così come il Comune di Milano. Anche Palazzo Marino ha annunciato la propria partecipazione al presidio davanti all’Aula Bunker. Sul terreno della legalità l’ente di area vasta è del resto già attivo: di recente ha promosso un protocollo d’intesa antimafia aperto ai Comuni del territorio.