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Ex Rizzinox: 3mila mq di nuovo verde in via Nuoro

Approvato il progetto di bonifica dell'area dismessa ex Rizzinox in via Nuoro: oltre 1 milione di euro per trasformare 3mila mq in un'area verde alberata.

di Redazione Omnimilano ·

L’area dismessa ex Rizzinox, circa 3mila metri quadrati in via Nuoro, nel Municipio 2, è destinata a diventare un’area verde. La Giunta di Palazzo Marino ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica dell’intervento di bonifica, il passaggio necessario per rendere di nuovo fruibile un terreno oggi inutilizzabile. Lo comunica il Comune di Milano.

Cosa c’era prima e perché serve la bonifica

Fino al 2003 l’area ha ospitato l’impresa Rizzinox, che vi svolgeva un’attività di raccolta e gestione di rifiuti ferrosi. Dopo la cessazione dell’attività il Comune ha condotto negli anni scorsi le indagini sulla qualità del suolo e del sottosuolo: gli accertamenti hanno evidenziato superamenti dei limiti di legge previsti per le aree destinate a verde pubblico, verde privato e uso residenziale, oltre alla presenza di rifiuti interrati.

È questa la ragione per cui il terreno non può semplicemente essere aperto al pubblico: prima va riportato entro le soglie di contaminazione ammesse per la destinazione d’uso che avrà, che nel caso del verde pubblico sono tra le più severe.

L’intervento: oltre 1 milione di euro

Il costo dell’operazione supera il milione di euro. I lavori prevedono la rimozione dei terreni e dei materiali di riporto non conformi, dei rifiuti e delle strutture edilizie preesistenti. Al termine l’area risulterà completamente bonificata e depavimentata, e sarà restituita alla città come spazio verde fruibile e alberato.

«Un’area dismessa e inquinata che diventa area verde e fruibile: finalmente la bonifica dei terreni su cui sorgeva la Rizzinox si concretizza grazie all’approvazione del Piano di Fattibilità Tecnico Economica», spiega l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi, che parla di «un progetto, voluto fortemente dal Municipio 2, per cui stanziamo oltre 1 milione di euro e che restituisce alla città e al quartiere un’area oggi inutilizzata e non fruibile, bonificando i suoli e trasformando il cemento grigio in un grande spazio verde e alberato».

Che cosa significa “approvato il progetto di fattibilità”

Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica è il primo livello della progettazione di un’opera pubblica: definisce la soluzione tecnica e il quadro economico dell’intervento, e apre la strada ai livelli successivi di progettazione e all’affidamento dei lavori. In altre parole, il via libera della Giunta rende il progetto finanziato e formalmente avviato, ma il cantiere vero e proprio arriverà solo al termine dell’iter. Il comunicato non indica le tempistiche dei lavori.

Il contesto: Milano che toglie asfalto

L’intervento si inserisce nella linea con cui il Comune sta provando ad aumentare le superfici permeabili e alberate in città: la depavimentazione è diventata uno strumento ricorrente, dalle 27 nuove aree individuate per essere liberate dall’asfalto ai cantieri della città spugna per la gestione delle acque piovane. Sullo sfondo c’è il Piano del Verde e del Paesaggio, lo strumento di pianificazione a lungo termine sul quale è aperta fino al 31 agosto 2026 la raccolta di osservazioni e contributi.

Per un quartiere del Municipio 2 la differenza è concreta: un lotto recintato e contaminato che diventa superficie verde alberata incide sull’ombreggiamento e sulla vivibilità di un’area densamente costruita, oltre a chiudere una partita ambientale rimasta aperta per oltre vent’anni.