Fondo PMRR: 39 milioni ai Comuni, 65 progetti ammessi
Pubblicata la graduatoria del Piano metropolitano di ripresa e resilienza: 65 proposte ammesse su 72 e 35 finanziate subito con i 39 milioni del fondo.
È stato pubblicato il decreto con la graduatoria finale del PMRR, il Piano metropolitano di ripresa e resilienza: un fondo da 39 milioni di euro che Città metropolitana di Milano ha messo a disposizione dei Comuni del territorio per realizzare interventi locali. Le proposte ammesse sono 65, di cui 35 subito finanziate. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.
Le cinque Missioni del piano
Il PMRR è articolato in cinque Missioni, ricalcate sull’impianto del PNRR: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo con rafforzamento delle competenze digitali (Missione 1); rivoluzione verde e transizione ecologica (Missione 2); infrastrutture per una mobilità sostenibile, suddivisa in Missione 3A e 3B in base agli obiettivi specifici; istruzione e ricerca (Missione 4); inclusione e coesione (Missione 5).
Come sono andate le candidature
Alla scadenza per la presentazione, fissata al 10 aprile 2026, erano arrivate al Protocollo 72 proposte di intervento: 3 per la Missione 1, 28 per la Missione 2, 25 per la Missione 3 (24 sulla 3A e una sulla 3B), 5 per la Missione 4 e 11 per la Missione 5. All’esito dell’istruttoria condotta dai referenti tecnici 7 proposte non sono state ammesse; le restanti 65 sono entrate in graduatoria.
Per i progetti ammessi ma non immediatamente finanziati l’ente sta valutando un’ipotesi di scorrimento della graduatoria: una volta approvata la variazione di assestamento generale al bilancio di previsione, l’applicazione dell’avanzo di amministrazione accertato potrebbe consentire di incrementare la dotazione complessiva del fondo fino a concorrenza delle risorse disponibili. Le condizioni ci sono: il rendiconto 2025 approvato a maggio certifica un risultato di amministrazione di 835,4 milioni di euro.
Che cosa significa per i Comuni
Il fondo nasce da una scelta di bilancio: destinare al territorio parte dell’avanzo dell’ente. «Si tratta di una scelta politica forte», commenta il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo: «non soldi distribuiti a pioggia, ma sulla base di progetti concreti che possano stimolare la crescita e lo sviluppo». Il Segretario e Direttore generale Antonio Sebastiano Purcaro valorizza invece la collaborazione sul territorio, ricordando che «per alcuni progetti della Missione 2 alcuni Comuni si sono avvalsi del supporto del Gruppo CAP».
La formula ricorda quella di altri trasferimenti dell’ente ai municipi dell’hinterland, come i 6,7 milioni per la sicurezza stradale: risorse metropolitane che finiscono in cantieri, scuole, piste ciclabili e interventi ambientali gestiti dalle amministrazioni locali. Per i cittadini l’effetto è indiretto ma concreto — è il canale con cui un Comune di media dimensione riesce a finanziare opere altrimenti fuori portata per il proprio bilancio — e diventa visibile solo quando i singoli progetti entrano in fase esecutiva.
Per ulteriori informazioni Città metropolitana indica il proprio Servizio comunicazione:
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Fonte: Città Metropolitana di Milano.