Fabbrica del Vapore: la mostra Al Lavoro fino all'11 ottobre
Dal 18 settembre all'11 ottobre, ingresso gratuito: foto di Berengo Gardin e Uliano Lucas, video dei rider e l'installazione sulle morti sul lavoro.
Dal 18 settembre all’11 ottobre 2026 lo spazio Cisterne della Fabbrica del Vapore ospita “Al Lavoro”, mostra a ingresso gratuito dedicata ai diritti, alle lotte e alle trasformazioni del mondo del lavoro in Italia. Curata da Progetto Comunicazione in collaborazione con l’agenzia fotografica Prospekt, mette insieme fotografie, documenti, video, testi, grafici e opere d’arte. Lo comunica il Comune di Milano.
Cosa si vede
Il percorso attraversa decenni e settori economici: dalle grandi fabbriche degli anni Settanta alle lotte dei braccianti agricoli, fino al lavoro precario, alla new economy e a quella che i curatori chiamano «la tirannia degli algoritmi», passando per la crisi dei salari, i problemi crescenti nel settore sanitario e le battaglie sindacali più recenti. I temi di fondo sono occupazione, salari e contratti, sicurezza e salute, letti mettendo in relazione la memoria delle lotte passate con le sfide di oggi.
Tre gli elementi che completano le fotografie:
- le testimonianze video dei rider, raccolte in diversi Paesi;
- le opere scultoree dell’artista Winfried Loeschburg;
- la grande installazione collettiva “Non sono bianche queste morti”, dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro e realizzata appositamente per l’edizione 2026.
I fotografi
In mostra ci sono immagini di autori di generazioni diverse. Tra le firme storiche Paola Agosti, Gianni Berengo Gardin, Lucio Cavicchioni, Francesco Cito, Dino Fracchia, Fausto Giaccone, Silvestre Loconsolo, Uliano Lucas, Fernando Moleres, Carlo Orsi e Alberto Roveri. Accanto a loro i più giovani Elio Colavolpe, Claudia Corrent, Alessandro Digaetano, Massimo Di Nonno, Michele Lapini, André Lihon, Diambra Mariani, Francesco Merlini, Eros Mauroner, Samuele Pellecchia, Alexey Pivovarov, Massimo Sciacca e altri.
Da Genova a Milano: la storia della mostra
“Al Lavoro” è nata al Palazzo Ducale di Genova nel 2008 ed è stata riallestita nel 2009 a Sesto San Giovanni, la città alle porte di Milano un tempo definita “capitale del lavoro” per le sue grandi fabbriche. Nel 2025 il progetto è stato rinnovato con Prospekt e presentato al DUMBO di Bologna; nel 2026 è tornato a Genova, aggiornato per il venticinquesimo anniversario dei fatti del G8 del 2001. L’edizione milanese arricchisce il percorso con contenuti dedicati al territorio.
Per l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi la scelta della sede non è casuale: la Fabbrica del Vapore è «uno spazio nato dal lavoro e oggi dedicato alla cultura contemporanea», e la mostra offre alla città «un’occasione di riflessione sulle trasformazioni del mondo lavorativo e sul valore dei diritti».
Informazioni utili
- Dove: Fabbrica del Vapore, spazio Cisterne, via Procaccini 4, Milano. L’ex complesso industriale, oggi polo culturale del Comune, è vicino al Cimitero Monumentale e alla fermata Monumentale della metropolitana M5.
- Quando: dal 18 settembre all’11 ottobre 2026.
- Quanto: ingresso gratuito. Il comunicato non indica gli orari di apertura: il riferimento è il sito della Fabbrica del Vapore.
Il tema dei rider, presente in mostra con i video, è stato al centro anche della cronaca cittadina estiva con l’ordinanza anti-caldo del Comune che ha fermato le consegne nelle ore più calde. Altre esposizioni e appuntamenti in città nella nostra guida su cosa fare a Milano.
Fonte: Comune di Milano.