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Somaini al CASVA: Giardini inquieti fino al 28 ottobre

Al CASVA del QT8 cento opere di Francesco Somaini sul paesaggio urbano, da Largo Marinai d'Italia all'ex Verziere. Ingresso gratuito fino al 28 ottobre.

di Redazione Omnimilano ·

Dal 15 settembre al 28 ottobre 2026 il CASVA, il Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano, ospita la mostra “Somaini. Giardini Inquieti: la filosofia del paesaggio”, a ingresso gratuito. L’esposizione celebra il centenario della nascita di Francesco Somaini (1926-2005), tra i maggiori scultori italiani del Novecento, e lo racconta da un punto di vista poco frequentato: non le sculture in sé, ma i suoi progetti per il verde e lo spazio pubblico delle città. Lo comunica il Comune di Milano.

Cento opere, molte inedite

Il percorso, curato da Fulvio Irace in collaborazione con la Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS di Milano, riunisce circa 100 opere tra disegni, fotografie, documenti, fotomontaggi, plastici e sculture, in gran parte mai esposte prima. I materiali provengono dagli archivi dell’artista e ricostruiscono oltre trent’anni di ricerca sul paesaggio urbano, sviluppata tra gli anni Sessanta e Novanta con progetti per Milano, Mantova, Duisburg, Parigi e altre città europee.

Il filo conduttore è una visione della città in cui il verde non è decorazione ma spazio pubblico, luogo di relazione e strumento di rigenerazione. Le riflessioni di Somaini sulla “Nuova Natura”, sull’ecologia e sul ruolo dello spazio collettivo, sottolinea il Comune, anticipano temi oggi centrali nel dibattito su sostenibilità e progetto urbano.

I progetti per Milano: Largo Marinai d’Italia e l’ex Verziere

Uno dei nuclei principali della mostra è dedicato ai lavori pensati per Milano. Due su tutti: il Giardino di Largo Marinai d’Italia, il parco della zona di Porta Vittoria, e la riqualificazione dell’area dell’ex Verziere, lo stesso sito dove oggi è in costruzione la BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura. Disegni, bozzetti e materiali di progetto mostrano l’idea di Somaini del giardino pubblico come “paesaggio scolpito”, spazio di comunità e punto d’incontro tra arte e natura.

Per l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi la ricorrenza è l’occasione per valorizzare figure che hanno contribuito a definire l’identità culturale della città: la mostra, spiega, propone “una riflessione sul futuro dei nostri ambienti urbani e sul ruolo dell’arte nella costruzione di una relazione più consapevole tra individuo, città e natura”.

Perché al CASVA

Il CASVA è l’istituzione comunale che conserva e valorizza archivi di architettura, design e arti visive: la sede naturale per una mostra costruita su carte, plastici e fotomontaggi più che su opere finite. Si trova nel quartiere QT8, a pochi passi dal Parco Monte Stella, e lo stesso Comune sottolinea la coerenza tra il luogo e il tema: un quartiere nato come esperimento urbanistico, con la “Montagnetta” come cuore verde, per una mostra che parla del dialogo tra progetto, città e paesaggio.

Informazioni utili per la visita

  • Quando: dal 15 settembre al 28 ottobre 2026.
  • Costo: ingresso gratuito.
  • Dove: CASVA, quartiere QT8 (Municipio 8), vicino al Parco Monte Stella; la fermata di riferimento è QT8 sulla linea M1.
  • Da abbinare: il Monte Stella è a due passi e ospita il Giardino dei Giusti, una passeggiata che completa bene il tema della mostra.

Orari di apertura ed eventuali giornate di chiusura non sono indicati nel comunicato: prima di andare conviene verificarli sul sito del Comune. Per il resto della stagione espositiva milanese c’è la nostra sintesi del programma delle mostre 2026-2027 dei musei civici.

Quartiere: QT8 - Monte Stella