Agenda 2030: Città metropolitana di Milano all'ONU
Alle Nazioni Unite la Città metropolitana ha presentato la Voluntary Local Review 2026 e Decimetro, la piattaforma dati gratuita per i 133 Comuni.
Per la prima volta la Città metropolitana di Milano ha preso parte ai lavori dell’High-Level Political Forum on Sustainable Development (HLPF) delle Nazioni Unite, a New York: l’appuntamento internazionale in cui governi nazionali, enti locali e istituzioni si confrontano sull’attuazione dell’Agenda 2030. L’invito è arrivato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e l’ente milanese è stata l’unica Città metropolitana italiana presente. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.
Che cos’è la Voluntary Local Review
Il documento portato a New York è la Voluntary Local Review (VLR) 2026, il rapporto con cui l’ente racconta come sta traducendo gli obiettivi dell’Agenda 2030 in politiche, programmi e progetti concreti sul territorio. L’edizione 2026 del Forum ha dedicato particolare attenzione all’obiettivo sulle città sostenibili (SDG 11) e a quello sulle partnership per lo sviluppo sostenibile (SDG 17): i due terreni su cui la Città metropolitana ha portato le proprie esperienze.
La VLR non elenca soltanto i risultati raggiunti: mette in fila anche le criticità incontrate e le lezioni apprese lungo il percorso. Un’impostazione che l’ente sintetizza nel principio «si impara meglio quando si impara insieme», applicato allo sviluppo delle competenze interne alla pubblica amministrazione, errori compresi.
Decimetro, la piattaforma dati aperta ai Comuni
Nel side event dedicato alla «trasformazione dal basso» — il ruolo degli enti locali nell’attuazione multilivello della sostenibilità — è intervenuta Cinzia Davoli, responsabile del Servizio Sviluppo sostenibile e Sistema di supporto alle decisioni. Ha ricostruito il percorso avviato nel 2016 che ha portato a Decimetro, il Sistema di conoscenza e Supporto alle Decisioni dell’area metropolitana milanese.
Nato come strumento interno all’ente, Decimetro è diventato una piattaforma gratuita, accessibile ai tecnici e agli amministratori dei 133 Comuni metropolitani oltre che ai cittadini. Su quel patrimonio di dati e strumenti di analisi la Città metropolitana costruisce progetti già maturi nel momento in cui si aprono i bandi di finanziamento nazionali ed europei.
Perché riguarda anche chi vive a Milano
La Città metropolitana è l’ente che dal 2015 ha preso il posto della Provincia di Milano: si occupa tra le altre cose di strade provinciali, edilizia scolastica superiore, pianificazione territoriale e ambiente su un’area di 133 Comuni di cui Milano è il capoluogo. Uno strumento di analisi condiviso significa, in concreto, che anche un piccolo Comune dell’hinterland può appoggiarsi agli stessi dati del capoluogo quando progetta una ciclabile o un intervento sul verde — la stessa logica dietro lavori come la forestazione urbana finanziata dal PNRR o il bando verde premiato a livello nazionale.
«Essere coinvolti in questo prestigioso evento internazionale rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio e, al tempo stesso, la conferma della validità del percorso intrapreso», commenta il consigliere delegato all’Ambiente Paolo Festa, che parla di un lavoro portato avanti «da questa e dalla precedente Amministrazione» e di una partecipazione che «testimonia la capacità della nostra istituzione di fare sistema».