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Agenzia Digitale Metropolitana: 54 Comuni fondatori

Sono 54 i Comuni fondatori dell'Agenzia Digitale Metropolitana: delibere dei Consigli comunali entro il 30 settembre, costituzione prevista a inizio dicembre.

di Redazione Omnimilano ·

Sono 54 i Comuni che hanno formalmente manifestato, con una lettera firmata dal Sindaco, la volontà di aderire all’Agenzia Digitale Metropolitana, il nuovo soggetto pubblico promosso dalla Città metropolitana di Milano per governare in forma associata la trasformazione digitale del territorio. Il numero è stato annunciato dal vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo nella seduta del Consiglio metropolitano di mercoledì 29 luglio. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.

La tabella di marcia: delibere entro settembre, firma a dicembre

Con l’annuncio arriva anche il calendario dell’iter costitutivo. I Consigli comunali dei 54 enti dovranno perfezionare l’adesione con una delibera ad hoc entro il 30 settembre 2026. Acquisiti gli atti, la parola tornerà al Consiglio metropolitano per il via libera definitivo; la sottoscrizione dell’atto costitutivo è prevista entro i primi giorni di dicembre.

L’Agenzia nascerà nella forma di azienda speciale consortile: uno strumento pubblico che appartiene ai Comuni e che dai Comuni sarà governato. La compagine resta aperta: lo Statuto disciplina l’ingresso di nuovi enti anche dopo la costituzione, con l’obiettivo dichiarato di far crescere ulteriormente il numero dei consorziati.

«Fare squadra sulla transizione digitale»

«L’Agenzia digitale metropolitana rappresenta una scelta politica e istituzionale precisa: 54 amministrazioni, di ogni dimensione, hanno deciso di fare squadra per affrontare la sfida della transizione digitale, con obiettivi e strategie condivisi», ha dichiarato Vassallo. L’ente la descrive come una «infrastruttura pubblica permanente» che garantisce che nessun Comune, indipendentemente dalle dimensioni, debba affrontare da solo le sfide del digitale. L’ambizione, aggiunge il vicesindaco, è «fare scuola»: diventare un modello replicabile in altri territori italiani.

Il punto per i cittadini dell’area metropolitana

Il passaggio chiude la fase delle pre-adesioni raccontata nelle scorse settimane: a luglio erano oltre 50 i Comuni pronti ad aderire, su un territorio metropolitano che ne conta 133. Per i residenti dei Comuni aderenti — molti dei quali piccoli centri senza un ufficio informatico strutturato — la gestione associata punta, in prospettiva, a servizi digitali comunali più omogenei e sicuri da un municipio all’altro.

Per informazioni, l’ente indica il Dipartimento Transizione Digitale della Città metropolitana: [email protected].

Fonte: Città Metropolitana di Milano.