Salta al contenuto
Edizione di Milano Chi siamo Milano oggi →
Omnimilano

Notizie e guide su Milano · dal 2005

Istituzionali

Agenzia Digitale Metropolitana: 54 Comuni fondatori

Sono 54 i Comuni del nucleo fondatore dell'Agenzia Digitale Metropolitana: adesioni deliberate entro il 30 settembre, atto costitutivo a inizio dicembre.

di Redazione Omnimilano ·

Il nucleo fondatore dell’Agenzia Digitale Metropolitana ha un numero: 54 Comuni. Tanti sono gli enti che hanno formalmente manifestato, con lettera a firma del Sindaco, la volontà di aderire al nuovo soggetto pubblico promosso dalla Città Metropolitana di Milano per il governo associato della trasformazione digitale del territorio. Ad annunciarlo è stato il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo durante la seduta del Consiglio metropolitano di mercoledì 29 luglio. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.

Il calendario: delibere entro settembre, firma a dicembre

Insieme all’annuncio è stata delineata la tabella di marcia dell’iter costitutivo. I Consigli comunali sono chiamati a perfezionare l’adesione con una delibera ad hoc entro il 30 settembre 2026. Acquisiti gli atti si torna in Consiglio metropolitano per il via libera definitivo, mentre la sottoscrizione dell’atto costitutivo è prevista entro i primi giorni di dicembre.

Un’azienda speciale consortile dei Comuni

L’Agenzia si costituisce nella forma di azienda speciale consortile: uno strumento pubblico che appartiene ai Comuni e che dai Comuni sarà governato, nato per consentire loro di esercitare insieme una capacità pubblica di governo della trasformazione digitale. L’ente la descrive come una comunità istituzionale configurata come infrastruttura pubblica permanente, capace di garantire che nessun Comune, indipendentemente dalle proprie dimensioni, debba affrontare da solo le sfide del digitale.

I 54 enti che hanno già manifestato la volontà di aderire costituiscono il nucleo fondativo dal quale il progetto prenderà avvio, ma la compagine resta «aperta, inclusiva e progressiva»: lo Statuto disciplina l’ingresso di nuovi enti anche dopo la costituzione, con l’obiettivo dichiarato di far crescere ulteriormente il numero degli enti consorziati.

«Fare squadra sulla transizione digitale»

«L’Agenzia digitale metropolitana rappresenta una scelta politica e istituzionale precisa: 54 amministrazioni, di ogni dimensione, hanno deciso di fare squadra per affrontare la sfida della transizione digitale, con obiettivi e strategie condivisi», afferma Vassallo, che definisce l’Agenzia «un progetto concreto, sostenibile e con tempi e passaggi istituzionali chiaramente definiti». Una forma di cooperazione istituzionale innovativa, aggiunge il vicesindaco, in cui Città metropolitana e Comuni «diversi per dimensione e capacità amministrativa» scelgono di condividere infrastrutture, competenze e strategie «senza perdere la propria autonomia e rafforzando la propria capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini». L’ambizione dichiarata è «fare scuola»: che l’esperienza dell’Agenzia diventi un modello osservato, studiato e replicato anche in altri territori italiani.

Il punto per i cittadini dell’area metropolitana

L’annuncio chiude la fase delle pre-adesioni raccontata nelle scorse settimane: a luglio erano oltre 50 i Comuni pronti ad aderire, su un territorio metropolitano che ne conta 133. Per i residenti dei Comuni aderenti — amministrazioni che lo stesso vicesindaco descrive come «diverse per dimensione e capacità amministrativa» — la gestione associata punta, in prospettiva, a servizi digitali comunali più omogenei da un municipio all’altro, senza che i centri più piccoli debbano attrezzarsi da soli. La prossima tappa da seguire sono le delibere dei singoli Consigli comunali, che entro il 30 settembre diranno quanti enti entreranno davvero nella compagine iniziale.

Per maggiori informazioni l’ente indica il Dipartimento Transizione Digitale della Città Metropolitana di Milano: [email protected].