Electrolux Solaro: mozione unanime contro i 217 esuberi
Il Consiglio metropolitano approva all'unanimità la mozione sugli esuberi Electrolux a Solaro: 217 su circa 600 addetti, appello a Regione e Governo.
Sulla crisi Electrolux il Consiglio metropolitano di Milano ha votato compatto: l’aula ha approvato all’unanimità di tutti i gruppi consiliari una mozione a tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo metropolitano, contro il piano di esuberi annunciato dall’azienda. Il documento contiene anche un appello esplicito alla Regione e al Governo. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.
217 esuberi su circa 600 lavoratori
La vertenza riguarda gli stabilimenti italiani del gruppo, compreso quello di Solaro. Per il sito produttivo che si trova sul territorio metropolitano milanese i numeri annunciati sono pesanti: 217 esuberi su circa 600 lavoratori, più di un dipendente su tre.
Che cosa impegna la mozione
Il testo impegna il Sindaco metropolitano ad attivarsi, in tutte le sedi istituzionali, per sostenere «il ritiro definitivo del piano di esuberi e dismissioni presentato da Electrolux e la sua sostituzione con un vero piano industriale». La mozione indica anche i tre pilastri su cui quel piano dovrebbe poggiare: mantenimento delle produzioni in Italia, salvaguardia dei livelli occupazionali e rilancio degli investimenti.
«Ritengo molto importante che oggi il Consiglio metropolitano abbia approvato all’unanimità questa mozione», afferma Diana De Marchi, consigliera metropolitana delegata al lavoro, «perché non si può restare silenti davanti a quello che succede a Solaro e nel resto del Paese. La Città metropolitana si impegna, dunque, a fare tutto quello che è in suo potere per cercare di risolvere positivamente questa vertenza».
L’appello a Regione, Governo e Unione europea
La mozione non si ferma al perimetro metropolitano. Chiede formalmente a Regione Lombardia di promuovere, d’intesa con il Governo e con le altre Regioni coinvolte, un piano straordinario per la competitività del settore degli elettrodomestici: un comparto che la vicenda Electrolux tocca ben oltre i confini lombardi, visto che il piano riguarda tutti i siti italiani del gruppo.
Un ultimo passaggio guarda a Bruxelles. Il Governo viene sollecitato ad aprire in sede europea una verifica sul funzionamento del meccanismo CBAM e sulle eventuali problematiche che penalizzano la produzione europea. Il CBAM è il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere, che applica un prezzo alle emissioni incorporate nei prodotti importati nell’Unione.
Perché la vertenza pesa sul territorio
Solaro è un comune dell’area nord della Città metropolitana di Milano, al confine con il Saronnese. Uno stabilimento che occupa circa 600 persone conta, in un centro di quelle dimensioni, ben oltre i cancelli della fabbrica: sull’indotto, sui fornitori e sui comuni vicini. È il motivo per cui il Consiglio parla esplicitamente di tutela del tessuto produttivo metropolitano, e non soltanto dei singoli posti di lavoro a rischio.
Non è il primo intervento dell’ente di area vasta sui temi del lavoro: nelle settimane precedenti aveva segnalato le criticità del sistema regionale di collocamento disabili SIUL68 e diffuso i dati sulle dimissioni dei neogenitori nell’area milanese. Una mozione non ha effetti vincolanti sull’azienda, ma impegna formalmente il Sindaco metropolitano a portare la posizione del territorio ai tavoli dove la partita si decide davvero: Regione, Governo e sede europea.
Per ulteriori informazioni la Città metropolitana indica il contatto stampa:
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