Milano Aiuta Estate: 5.180 assistenze e 10mila chiamate
Bilancio finale di Milano Aiuta Estate: 5.180 prestazioni attivate, 3.415 pasti a domicilio e oltre 10.260 telefonate di monitoraggio ai più fragili.
Sono 5.180 le prestazioni di assistenza attivate nell’ambito di Milano Aiuta Estate, il piano con cui il Comune potenzia i servizi per i cittadini e le cittadine più fragili che trascorrono i mesi estivi in città, con l’obiettivo di intercettare il bisogno e orientare le persone nei quartieri. Lo comunica il Comune di Milano mentre il programma si avvia alla chiusura, fissata per il 31 agosto.
I servizi più richiesti
La voce che pesa di più è la consegna dei pasti a domicilio, con 3.415 prestazioni attivate: da sola vale i due terzi del totale. Seguono il supporto per l’igiene personale (670 prestazioni) e quello per l’igiene della casa (591). È la fotografia di un bisogno che d’estate non è quasi mai sanitario ma quotidiano: cucinare, lavarsi, tenere in ordine l’appartamento diventano difficoltà concrete quando la rete familiare e di vicinato si assottiglia per le ferie.
Accanto alle richieste in arrivo dai cittadini c’è il monitoraggio attivo: il Comune contatta le persone segnalate come particolarmente fragili dai servizi sanitari. Durante le ondate di calore gli operatori telefonano agli oltre 850 casi attenzionati per verificare eventuali condizioni di bisogno o pericolo. Le chiamate di monitoraggio sono state complessivamente più di 10.260.
Come sono cresciuti i numeri
Il confronto con il consuntivo intermedio dà la misura di agosto. A inizio mese il Comune aveva diffuso il bilancio del primo mese: circa 1.600 prestazioni attivate, 892 pasti a domicilio e poco più di 6mila telefonate di monitoraggio. Il dato finale è quindi più che triplicato sulle prestazioni e quasi quadruplicato sui pasti, mentre le chiamate sono cresciute di oltre 4mila in poche settimane. È la parte più calda della stagione a concentrare il carico.
«Quest’estate si è rivelata particolarmente dura per i più fragili, a causa delle frequenti ondate di calore e delle temperature che sono state quasi costantemente al di sopra della media stagionale», commenta l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, che definisce quel contesto «destinato a diventare normalità» e indica come priorità l’ampliamento delle aree di intervento e un coordinamento più stretto con i servizi sanitari.
Come si accede
Il punto d’ingresso resta il contact center comunale 02.02.02, da cui si ottengono informazioni sui servizi dedicati ai più fragili: dall’orientamento sulle opportunità disponibili all’assistenza domiciliare, dalla consegna dei pasti al sostegno relazionale telefonico, fino al supporto per l’igiene personale e della casa. Le situazioni più complesse vengono prese in carico da operatori e operatrici sociali professionisti, che valutano caso per caso la soluzione più adeguata.
Socialità e spazi freschi
Alla parte assistenziale si affianca ogni anno quella dedicata alla socialità, che ha come fulcro le Case di Quartiere: attività ricreative rivolte soprattutto agli anziani senza una rete di relazioni consolidata in città, o le cui famiglie sono lontane o assenti per le vacanze. Da quest’anno è online anche la mappa degli spazi freschi, costruita dagli assessorati all’Ambiente e Verde, al Welfare e Salute e alla Partecipazione e Municipi: una rete di spazi pubblici ad accesso gratuito dove ripararsi dal caldo, che abbiamo raccolto nella guida ai rifugi climatici di Milano. Per sapere che tempo e che aria si respirano oggi in città, i dati aggiornati sono su Milano oggi.