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Città metropolitana: Pedroni delegato all'Economia sociale

Con decreto del sindaco metropolitano Giuseppe Sala, il neoconsigliere Valerio Pedroni riceve la delega all'Economia sociale e al terzo settore.

di Redazione Omnimilano ·

Nuova delega nell’organo di governo dell’area vasta milanese. Il sindaco metropolitano Giuseppe Sala ha affidato al consigliere Valerio Pedroni la delega all’Economia sociale e Sviluppo di strategie metropolitane per la promozione dell’impatto sociale, della cooperazione e del terzo settore. L’atto è il decreto sindacale n. 231/2026. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano.

In Aula dal 29 luglio

Pedroni è un volto nuovo del Consiglio metropolitano: siede tra i banchi dal 29 luglio, quando ha ufficialmente preso il posto del dimissionario Bruno Ceccarelli. È la stessa data dell’ultima seduta prima della pausa estiva, quella dedicata all’assestamento di bilancio e al Fondo PMRR, di cui abbiamo pubblicato l’ordine del giorno.

Come si entra nel Consiglio metropolitano

Il Consiglio metropolitano non è eletto direttamente dai cittadini: è un organo di secondo grado, composto da sindaci e consiglieri comunali in carica nei Comuni del territorio. Quando un componente lascia — per dimissioni o per la perdita del mandato comunale — scatta la surroga, cioè la sostituzione con il primo avente diritto. È lo stesso meccanismo che a giugno aveva portato in Aula Simona Vettese.

La distribuzione delle deleghe è invece una scelta del sindaco metropolitano, che con proprio decreto assegna ai singoli consiglieri le materie da seguire. Le cariche negli organi della Città metropolitana, va ricordato, sono esercitate a titolo gratuito: la delega comporta una responsabilità politica su un settore, non una nuova indennità.

Che cosa significa “economia sociale”

La materia affidata a Pedroni riguarda il mondo che in Italia ricade sotto il Codice del Terzo settore (decreto legislativo 117/2017): associazioni, fondazioni, enti di volontariato, cooperative sociali e imprese sociali. Nell’area milanese è un comparto tutt’altro che marginale, perché eroga una quota rilevante dei servizi alla persona — assistenza, inserimento lavorativo, doposcuola, accoglienza — spesso in convenzione con i Comuni.

La formula della delega parla anche di «sviluppo di strategie metropolitane»: il riferimento è alla scala sovracomunale, cioè al ruolo di coordinamento che l’ente svolge per i 133 Comuni dell’hinterland, che da soli faticano a programmare politiche di questo tipo. Il comunicato non entra nel dettaglio dei programmi che verranno avviati.

L’ente

Subentrata dal 2015 alla vecchia Provincia di Milano, la Città metropolitana ha sede a Palazzo Isimbardi, in via Vivaio 1, e riunisce il capoluogo e i Comuni dell’area vasta per oltre tre milioni di abitanti, con competenze su viabilità, pianificazione territoriale, ambiente e servizi sovracomunali. Il sindaco metropolitano è di diritto il sindaco di Milano, ruolo oggi ricoperto da Giuseppe Sala.

Fonte: Città Metropolitana di Milano.