Gasolio nel Naviglio: 28 km di acque, intervento in corso
Sversamento di gasolio lungo il Naviglio: Città Metropolitana, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Consorzio Villoresi al lavoro su 28 km di canale.
Uno sversamento di gasolio lungo il Naviglio ha fatto scattare un intervento di emergenza che coinvolge più enti. Dalla notte i tecnici ambientali della Città Metropolitana di Milano e gli agenti della Polizia Metropolitana lavorano insieme a Protezione Civile, Comuni interessati, Regione Lombardia, Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e Vigili del Fuoco per contenere i danni. Lo comunica la Città Metropolitana di Milano in una nota diffusa sabato 5 settembre.
Cosa stanno facendo le squadre
Le operazioni, spiega l’ente, proseguono senza sosta con tre obiettivi: limitare la diffusione degli idrocarburi nel canale, recuperare il materiale inquinante e tutelare l’ecosistema delle acque e delle sponde.
Sul campo per la Città Metropolitana ci sono il personale del Settore Risorse Idriche e il Nucleo Venatorio, mobilitati dalla sera precedente alla nota, in coordinamento con gli altri enti competenti. Il tratto di Naviglio interessato dallo sversamento è lungo circa 28 chilometri: è la cifra indicata dal consigliere delegato all’Ambiente, che parla di «un grave danno ambientale che non possiamo sottovalutare».
Le parole del consigliere Festa
Il consigliere metropolitano delegato all’Ambiente Paolo Festa ha fissato due priorità. La prima è operativa: «fermare l’inquinamento e limitare i danni all’ecosistema». La seconda riguarda le responsabilità: la Città Metropolitana chiede «che venga fatta piena luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità», aggiungendo che «chi ha provocato questo danno dovrà risponderne».
L’ente assicura che resterà impegnato, in stretto coordinamento con tutti i soggetti coinvolti, fino al completo ripristino delle condizioni ambientali. Il comunicato non indica l’origine dello sversamento né una data prevista per la fine delle operazioni.
Chi fa cosa nell’emergenza
La ripartizione dei compiti tra gli enti citati aiuta a capire la portata dell’intervento:
- Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi: è il gestore della rete dei Navigli e dei canali irrigui che da essi dipendono, quindi ha il controllo dei flussi d’acqua nel tratto colpito.
- Città Metropolitana: con il Settore Risorse Idriche e la Polizia Metropolitana ha competenze ambientali e di vigilanza sul territorio dei Comuni dell’area milanese.
- Vigili del Fuoco e Protezione Civile: intervengono sul contenimento fisico degli idrocarburi e sul supporto logistico ai Comuni.
- Regione Lombardia: ha la competenza sulla tutela delle acque e sui controlli ambientali.
La sala operativa della Città Metropolitana e il coordinamento con i Comuni sono gli stessi strumenti previsti dal Piano di Protezione Civile presentato dall’ente a giugno.
Cosa significa per il territorio
I Navigli non sono solo il quartiere della movida a sud della Darsena: sono un sistema di canali che attraversa decine di Comuni dell’hinterland e alimenta l’irrigazione delle campagne del milanese. Un inquinamento da idrocarburi su un tratto di 28 chilometri tocca quindi sponde, fauna e acque usate anche a fini agricoli, non un singolo punto. La nota della Città Metropolitana non precisa quale dei canali sia coinvolto né i Comuni interessati: per gli aggiornamenti ufficiali il riferimento resta il comunicato dell’ente linkato sopra. Per chi vive in città, il tratto urbano dei canali è descritto nella nostra pagina sul quartiere Navigli.
Quartiere: Navigli