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Bilancio Milano: manovra da 203 milioni, 50 per la casa

Approvata la variazione di bilancio 2026: 203 milioni per i servizi, 380 di investimenti e 50 per comprare case da affittare al ceto medio.

di Redazione Omnimilano ·

Il Consiglio comunale di Milano ha approvato nella serata del 29 luglio la variazione di Bilancio 2026, l’ultima del mandato: 203 milioni di euro di spesa corrente in più per i servizi e circa 380 milioni per gli investimenti. La misura simbolo è uno stanziamento straordinario di 50 milioni per acquistare patrimonio abitativo da destinare all’affitto per il ceto medio. Lo comunica il Comune di Milano.

La voce più pesante: 77 milioni al trasporto pubblico

La quota maggiore della manovra va al trasporto pubblico locale, che riceve 77 milioni aggiuntivi per coprire l’aumento strutturale dei costi. Il servizio costa ormai oltre un miliardo di euro l’anno, e la parte a carico diretto del Comune è più che raddoppiata: dai 125 milioni del 2019 ai 313 previsti nel 2026.

Seguono i 32 milioni per il personale — lo stanziamento annunciato ai sindacati a luglio, che con questo voto diventa spendibile — poi 19 milioni per il welfare (disabilità, minori, anziani), 12,7 per la cultura, 9,6 per pulizia e servizi ausiliari di scuole e nidi, 9,5 per le politiche abitative, 6,5 per l’educazione e 15 per il caro energia, oltre a risorse per verde e manutenzioni.

Casa e investimenti

Sul fronte investimenti, i circa 380 milioni comprendono l’aumento degli stanziamenti per l’edilizia residenziale pubblica — tra cui 55 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici Erp — nuove opere del Programma triennale e i programmi di depavimentazione dello spazio pubblico. I 50 milioni per l’acquisto di case da affittare al ceto medio formalizzano la linea del Piano Casa, di cui il sito ha già raccontato l’acquisto di edifici residenziali da parte del Comune.

Conti in ordine: debito al 3,41%, rating migliorato

La manovra è finanziata con l’avanzo di amministrazione certificato dal Rendiconto 2025. L’indice di indebitamento è al 3,41%, ben sotto il limite di legge del 10%; il servizio del debito scende da 317 a 298 milioni e nel mandato saranno rimborsati circa 600 milioni. Nelle scorse settimane S&P Global Ratings ha alzato il profilo di credito autonomo del Comune ad “aa-”. «Risanare i conti non significa ridurre i servizi, ma poter fare di più», dice l’assessore al Bilancio Emmanuel Conte.

Perché conta

Le variazioni di metà anno sono il termometro dei margini reali del Comune, e crescono da quattro anni: 75 milioni nel 2022, 104 nel 2023, 147 nel 2024, 181 nel 2025, 203 oggi. Per i cittadini significa fondi in più su ciò che si usa ogni giorno — mezzi, nidi, welfare — dopo la prima variazione approvata a maggio, dedicata soprattutto a Olimpiadi e investimenti.